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ABOGADOS NEL CAOS

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ABOGADOS NEL CAOS

A rischio cancellazione dall’albo degli avvocati stabiliti tutti coloro che hanno presentato richiesta di omologazione titolo dopo il 31 ottobre 2011, ma senza aver frequentato un master e superato l’esame di stato in Spagna, obbligatori appunto a partire da quella data.

Secondo quanto comunicato dalle autorità spagnole, infatti, è emerso come numerose iscrizioni ai locali albi degli avvocati fossero in realtà viziate. Per cui, tutti gli abogados che si sono presentati poi in Italia per ottenere l’omologazione con una documentazione apparentemente regolare, in realtà erano privi dei requisiti prescritti dalla normativa interna spagnola. Spetta ora ai Consiglio dell’ordine forense italiani verificare tutte le richieste di omologazione presentate a far data dal 31 ottobre 2011, procedendo a cancellare gli abogados non in regola o a rifiutare le richieste di iscrizione viziate. È quanto emerge da una nota inviata dal ministero della giustizia al Consiglio nazionale forense, inoltrata ai Coa con circolare del 15 maggio scorso (n. 7-C-2017). Alla nota, che fa seguito alle determinazioni assunte dalla conferenza di servizi del 9 giugno 2016, sono allegati 332 decreti di rigetto che i Coa dovranno controllare, per verificare se i richiedenti in esame abbiano anche presentato domanda agli ordini territoriali per l’iscrizione come avvocati stabiliti, provvedendo a respingere le relative domande o a cancellare eventuali avvocati stabiliti già iscritti ma non in regola. Inoltre, il direttore generale della giustizia civile invita il Cnf a sollecitare i Coa a verificare, in relazione a tutti gli abogados iscritti all’albo professionale, se vi siano soggetti che hanno richiesto l’omologazione del titolo accademico in Spagna e si sono iscritti a un colegio de abogados dopo il 31 ottobre 2011 e senza aver prima frequentato il master e aver superato l’esame di stato, adottando nei casi riscontrati, i provvedimenti di competenza. Inoltre, il ministero invita il Cnf a raccomandare ai Consigli dell’ordine di procedere agli opportuni controlli all’atto della ricezione di domande di iscrizione da parte di soggetti che presentino un titolo abilitativo spagnolo. Da considerare che la prima sessione dell’esame di stato introdotto dalla riforma in Spagna si è svolta nell’anno 2014, per cui è emerso che nessuno dei soggetti che si è iscritto in precedenza al Colegio de Abogados potesse averlo superato prima dell’iscrizione.

Invita il Cnf a raccomandare ai Consigli dell’ordine di procedere agli opportuni controlli all’atto della ricezione di domande di iscrizione da parte di soggetti che presentino un titolo abilitativo spagnolo. Da considerare che la prima sessione dell’esame di stato introdotto dalla riforma in Spagna si è svolta nell’anno 2014, per cui è emerso che nessuno dei soggetti che si è iscritto in precedenza al Colegio de Abogados potesse averlo superato prima dell’iscrizione.

(https://www.italiaoggi.it/news/)

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