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Esame avvocato 2016, terza giornata: l’atto

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Esame avvocato 2016, terza giornata: l’atto

GIORNATA 3: ATTO A SCELTA  IN MATERIA DI DIRITTO CIVILE, PENALE E AMMINISTRATIVO

Oggi si terrà la terza e ultima prova dell’esame avvocato 2016 riguardante l’atto giuridico. Ciascun candidato dovrà scegliere una delle tracce proposte e svolgere l’elaborato in 7 ore.

Ricordiamo che il 2016 probabilmente sarà l’ultimo anno in cui potranno essere utilizzati i codici annotati. Come previsto dalla Riforma dell’esame d’avvocato, dal prossimo anno saranno banditi.

Formazione Giuridica- Scuola Zincani seguirà la giornata e le prove, proponendo a fine giornata delle soluzioni in linea con la metodologia della Scuola.

Qui le tracce!

Traccia Atto Diritto Civile

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Con accordo di separazione coniugale omologato nel marzo 2016, Caio, sul presupposto che il reddito familiare prima della separazione ammontasse ad euro euro 5.000 mensili che quello suo personale ad euro 3.200,00 mensili si è impegnato a corrispondere alla propria moglie Sempronia un assegno mensile di euro 1.600,00 per il mantenimento  del figlio  della coppia Caietto, nonché a trasferire a quest’ultimo, senza ricevere alcun corrispettivo, la piena ed intera proprietà dell’unico immobile di cui è proprietario. L’accordo tra i coniugi prevede, inoltre, che Caietto continui a vivere insieme alla madre presso altro appartamento di proprietà di quest’ultima che, fino alla data della separazione, aveva costituito l’abitazione coniugale.

Tizio, che vanta nei confronti  di Caio un’ingente credito in forza di rapporti commerciali intercorsi con il predetto, nell’anno 2015, venuto a  conoscenza di tale trasferimento di proprietà avvenuto nel settembre 2016, e ritenendo che lo stesso possa pregiudicarlo si reca dal proprio legale di fiducia per conoscere se sono concretamente esperibili delle azioni a tutela del proprio credito.
Il candidato assunte le vesti del legale di Tizio, rediga l’atto giudiziario ritenuto più utile alla difesa degli interessi del proprio assistito.

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Traccia Atto Diritto Penale

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Tizio e Caio si accordano per commettere una rapina ai danni del gioielliere Sempronio, del quale hanno studiato le abitudini. Nel giorno prefissato, dopo aver atteso a volto coperto che quest’ultimo, chiuso in negozio, salga sulla propria autovettura , entrano in azione: mentre Tizio fa da palo all’angolo della strada, a circa duecento metri di distanza , Caio entra nell’auto di Sempronio e, dopo averlo colpito al viso con diversi pugni , s’impossessa della sua valigetta per poi darsi alla fuga, seguito da Tizio.

Le indagini successive consentono di individuare in Tizio e Caio gli autori del fatto. Sottoposti a processo, vengono entrambi condannati alla pena di anni sette e mesi sei di reclusione ed euro 2.000,00 di multa per il reato di rapina aggravata, in quanto commessa da più persone riunite e con il volto travisato, ritenuta la sussistenza della recidiva reiterata specifica ed infraquinquennale, contestata dal pubblico ministero in considerazione dei precedenti a carico di entrambi , risultati dal certificato penale. Nel determinare il trattamento sanzionatorio, il Tribunale ha fissato la pena base in anni 4 e mesi sei di reclusione ed euro 1200,00 di multa, di cui all’art 628, comma 3, n. 1, c.p. e su questa ha applicato l’aumento per la recidiva.

Tizio si reca immediatamente dal proprio legale e lo incarica di assumere la propria difesa.

In tale veste, il candidato rediga l’atto ritenuto più opportuno, evidenziando le problematiche sottese alla fattispecie in esame e soffermandosi anche, in particolare, sulla natura giuridica della recidiva di cui all’art 99, comma 4, c.p., e sulle conseguenze in punto di pena.

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Traccia Atto Diritto Amministrativo

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In data 23 aprile 2016 Tizio aliena a Caio un immobile di interesse storico-artistico (ritualmente dichiarato) di sua proprietà. Al fine di ottemperare all’obbligo di legge, lo stesso trasmette alla competente soprintendenza, con lettera raccomandata ricevuta in data 2 maggio 2016, copia autentica del contratto di compravendita. Il ministero per i beni e le attività culturali, senza comunicare l’avvio del procedimento agli interessati, esercita il diritto di prelazione sull’immobile con provvedimento del 25 ottobre 2016 nel quale, dopo aver affermato la sussistenza dei presupposti di legge per l’applicazione del temine lungo di 180 giorni (non avendo Tizio avendo effettuato la prescritta denuncia di alienazione) si limita a fare generico riferimento all’interesse storico artistico dell’immobile stesso. Tale provvedimento viene consegnato all’ufficiale notificatore il 26 ottobre 2016 e notificato alle parti del contratto in data 4 novembre 2016. Caio, preoccupato di perdere la proprietà del predetto immobile, si reca dunque da un legale al quale, dopo aver esposto i fatti sopra detti, rappresenta che Tizio, nel trasmettere alla soprintendenza copia di contratto di compravendita, aveva comunque indicato il domicilio in Italia di ciascuna delle parti contraenti.

Il candidato assunte le vesti del legale di Caio, rediga l’atto ritenuto più idoneo alla tutela delle ragioni del proprio assistito illustrando le problematiche sottese alla fattispecie in esame.

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