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Esame avvocato post riforma: quali cambiamenti?

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Esame avvocato post riforma: quali cambiamenti?

Quali sono le modifiche introdotte dalla riforma dell’esame di avvocato? Quali cambiamenti aspettano i nuovi candidati?

Ecco in pillole le novità introdotte  dal D.M. 25 febbraio 2016, n. 48 :
PROVE SCRITTE
La struttura della prova scritta dell’esame d’avvocato post riforma rimane identica; verrà richiesta la stesura di un parere di diritto civile ( 2 tracce proposte in alternativa), un parere di diritto penale (2 tracce proposte in alternativa) e un atto giudiziario in diritto penale o civile o amministrativo (3 tracce in alternativa).

  1. Tempo a disposizione dei candidati: da 7 ore si passa a 6 ore dal momento della dettatura del tema.
  2. Testi ammessi: nella vecchia modalità d’esame erano ammessi codici, anche commentati esclusivamente con la giurisprudenza, leggi e decreti dello Stato. Con la riforma sono ammessi solamente i testi di legge stampati e pubblicati a cura di un editore, incluso l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Ovviamente tutti i testi verranno controllati dalla commissione.
  3. Punteggio minimo per l’ammissione alla prova orale: l’accesso alla prova orale si ottiene con il raggiungimento di 90 punti, con almeno 30 per ciascuna prova ( legge 31.12.2012 n. 247 art.46)

PROVE ORALI
Nella vecchia modalità degli orali era prevista la discussione di brevi questioni relative a cinque materie, di cui almeno una di diritto processuale, scelte dal candidato tra diritto del lavori, diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto ecclesiastico, diritto internazionale privato e diritto comunitario, oltre a deontologia, materia obbligatoria per tutti.

La Riforma dell’esame d’avvocato ha introdotto le seguenti modifiche:

  1. Aumento del numero delle materie: 6 materie + deontologia,
  2. Vi sono più materie obbligatorie:
    – Deontologia
    – Diritto penale
    – Diritto processuale penale
    – Diritto civile
    – Diritto processuale civile
    Rimangono due materie a scelta tra diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto del lavoro, diritto commerciale, comunitario ed internazionale privato, tributario, ecclesiastico, ordinamento giudiziario e penitenziario.
  3. Punteggio idoneità: almeno 30 punti per ciascuna materia e non più 180 punti complessivi e non meno di 30 punti per almeno cinque materie.

Consigli generali per la preparazione in vista del “nuovo” esame

Come anche per l’esame pre-riforma, la preparazione va sviluppata su due livelli: teorico e pratico.

LATO PRATICO: è fondamentale esercitarsi a redigere pareri senza l’utilizzo dei codici annotati, incentivando il ragionamento logico-giuridico e il lavoro sui testi consentiti.

LATO TEORICO: sarà necessaria una buona preparazione dei principi di base del diritto civile e penale, che costituiranno la solida cornice nella quale contestualizzare sentenze, selezionate e riassunte per snellire e ottimizzare i tempi di studio.

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