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Sentenze civili

Formazione Giuridica > Sentenze  > Sentenze civili

le OPA della Realty Vailog s.p.a. e l’insider trading di Birondi

La Cassazione, con la pronuncia n. 3734 del 15 febbraio 2018 ha ritenuto legittima la sanzione pecuniaria per insider trading inflitta a Birondi e a Banzano, per aver strumentalizzato le informazioni privilegiate ottenute al fine dell'acquisto delle OPA Realty Vailog s.p.a. Si verte in tema di insider trading, infatti, ogni qualvolta un soggetto utilizza le informazioni ottenute in via privilegiata rispetto agli altri agenti economici e investitori del settore al fine di comprare dei titoli di una società proprio mediante lo sfruttamento di tale asimmetria informativa. L'illecito di abuso di informazioni privilegiate è previsto dall'art. 187-bis, comma 1, lett. a) del decreto...

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Danno morale nella circolazione stradale: è riconosciuto in re ipsa ai parenti della vittima

Si inverte l'onere della prova per quanto riguarda la quantificazione del danno morale ai genitori, fratelli, figli e parenti della vittima da circolazione stradale. La tesi esposta da parte ricorrente verteva anzitutto sulla liquidazione del danno ai parenti della vittima, di nazionalità rumena, e finalizzata a diversamente quantificare il pretium doloris in funzione della residenza del danneggiato. Tale tesi viene radicalmente respinta dalla Cassazione, nella sentenza n. 3767 del 15 febbraio 2018. Ivi si argomenta in termini di natura ed entità del fatto illecito. Si legge, invero, che sostenere una tesi del genere significa prestare il fianco ad una logica niente affatto...

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Legittimo il licenziamento del dipendente che fa telefonate a carico dell’azienda per un totale di oltre 8 mila euro

La sentenza 3315 del 12 febbraio 2018 emessa dalla Corte di Cassazione conferma la legittimità del licenziamento per giusta causa comminato al lavoratore che utilizza indebitamente il cellulare aziendale per effettuare telefonate personali. Anche se il medesimo ha cercato di giustificarsi asserendo una malattia nervosa e la necessità di trovare conforto in alcune voci amiche. Tuttavia, già all'esito del primo grado si rilevava che lo stato psico-fisico del lavoratore all'epoca dei fatti non era di depressione, e ad ogni modo non era in alcun modo giustificabile il suo protrarsi nei locali dell'azienda prima delle 8 e dopo l'orario contrattuale. Il protrarsi di...

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La sottoscrizione di una clausola vessatoria la rende valida anche se illeggibile

La Corte di Cassazione si pronuncia in tema di contratti conclusi mediante sottoscrizione di moduli o formulari predisposti uniformemente, con la sentenza n. 3307 del 12 febbraio 2018. La vicenda ruota intorno alla conclusione di un contratto di utenza telefonica da parte di una società di capitali. Nel corso dell'istruttoria svolta in udienza vengono prodotti i moduli contrattuali in duplice copia, dove solo una delle due era leggibile. Da tale premessa svolgono le difese di primo grado, ove si è provato a ritenere il modulo illeggibile anche nell'originale sottoscritto; ipotesi poi esclusa poiché non si è ritenuta una società in grado di...

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L’assegno divorzile non verrà maggiorato se l’ex coniuge sceglie di dimettersi dal lavoro

La Cassazione, con la sentenza 3015 del 7 febbraio 2018 esclude la maggiorazione dell'assegno divorzile al coniuge che sceglie deliberatamente di dimettersi dal lavoro. La scelta del tutto personale di rendersi disoccupato, si legge, non può fondare la pretesa di maggiorazione del mantenimento, poiché tali effetti non possono riverberarsi sull'altro coniuge. Il caso esaminato dalla Corte riguarda la vicenda di una donna che rinuncia alla professione forense, alla quale si era abilitata, per accettare un posto part- time, da cui si è poi dimessa un ventennio prima del raggiungimento dell'età pensionabile. D'altronde, la medesima percepiva un reddito proveniente dalla proprietà di un terreno...

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Il condominio non risarcisce la caduta frutto di disattenzione

La condomina disattenta, che scendendo dalle scale cade, non viene risarcita. Il principio di diritto espresso dalla Cassazione nella sentenza 30963/2017 è il seguente: la caduta accidentale da parte di colui che conosceva, o avrebbe dovuto conoscere, lo stato dei luoghi integra gli estremi del caso fortuito, come tale in grado di far venir meno la responsabilità del custode. La vicenda in esame, come è intuibile, prende le mosse dalla responsabilità per danni prodotti dalla cosa in custodia, ai sensi dell'art. 2051 c.c.. In tema, la regola impone al danneggiato l'onere della prova del danno, del nesso causale tra cosa in custodia ed...

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Sezioni Unite civili n. 898 del 16 gennaio 2018 sul requisito della forma scritta nei contratti

Il requisito della forma scritta, richiesto per la validità del modulo contrattuale relativo alla prestazione di servizi di investimento, è rispettato ove rechi la sottoscrizione del cliente ed investitore. Non è requisito a pena di nullità, invece, la sottoscrizione anche dell'intermediario, la quale è comunque desumibili da facta concludenti quale l'aver posto in essere le operazioni successive e correlate al modulo sottoscritto.  ...

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Cassazione n. 29662 del 2017 sulla responsabilità del condominio per la caduta del minore dal lucernaio

In una fattispecie relativa all'art. 2051 c.c., la Corte di Cassazione, in un caso di caduta del minore dal lucernario del palazzo mentre utilizzava lo slittino. La sentenza, rilevando la motivazione della sentenza di primo grado errata nella parte in cui non tiene conto dei criteri di attribuzione delle concause nella valutazione del caso fortuito, ritiene la caduta del minore attribuibile alla responsabilità del genitore e del nonno paterno, i quali hanno permesso al minore di utilizzare impropriamente i locali del condominio. Tuttavia, tale condotta, non esplicandosi in un comportamento assolutamente abnorme del minore, non è sufficiente a creare l'esimente dalla responsabilità oggettiva del...

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sentenza Grilli n. 11504/2017 sull’assegno divorzile

In un contrasto di pronunce in tema di assegno di divorzio, la Corte di Cassazione, con la pronuncia n. 11504/2017 definisce finalmente l'ambiguo criterio per il riconoscimento e la determinazione dell'assegno divorzile ex art. 5 della legge sul divorzio n. 898/70 parametro sull'adeguatezza  dei mezzi. Tale principio, afferma la Corte con una sentenza riconosciuta rivoluzionaria dagli esperti del settore, individua l'autosufficienza del coniuge richiedente l'assegno come parametro di riferimento per la valutazione di adeguatezza dei mezzi. Si forma, così, una distinzione tra assegno di mantenimento riconosciuto al coniuge in sede di separazione personale, a cui si ancorano i tradizionali criteri del...

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Qual è la natura del rapporto che intercorre tra una società per azioni ed il suo amministratore? – Cass. civile, sez. Un. n.1545/2017

Le Sezioni Unite, componendo il relativo contrasto, ed altresì pronunciandosi su questione di massima di particolare importanza, hanno sancito che l’amministratore unico o il consigliere d’amministrazione di una società per azioni sono ad essa legati da un rapporto di tipo societario che, in considerazione dell’immedesimazione organica che si verifica tra persona fisica ed ente, e dell’assenza del requisito della coordinazione, non è compreso in quelli previsti dall’art. 409, n. 3, c.p.c., sicchè i compensi spettanti ai soggetti predetti per le funzioni svolte in ambito societario sono pignorabili senza i limiti previsti dell’art. 545, comma 4, c.p.c. L’amministratore unico o il consigliere...

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