9-13/15-19

Chiamaci per informazioni

Facebook

Linkedin

diretta live

whatsapp

Area iscritti

EXTRA

Approvato in prima lettura alla Camera il ddl sulla violenza domestica e di genere

Formazione Giuridica > Sentenze  > Novità normative  > Approvato in prima lettura alla Camera il ddl sulla violenza domestica e di genere

Approvato in prima lettura alla Camera il ddl sulla violenza domestica e di genere

Il disegno di legge AC 1455-A è volto a inasprire la disciplina penale della violenza domestica e di genere. E’ stato proposto dal Governo e approvato lo scorso 3 aprile, con numerose modifiche da parte della Camera. Ora passa all’esame del Senato.

Tra le novità in campo penale sostanziale spicca l’introduzione del nuovo reato di c.d. revenge porn, ovvero il delitto di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti senza il consenso delle persone rappresentate, che andrebbe inserito dopo il delitto di stalking all’art. 612 ter.

Altri reati di cui si propone l’inserimento sono il delitto di costrizione o induzione al matrimonio, il delitto di violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

Il disegno di legge prevede, altresì, modifiche al delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi (art. 572 c.p.) volte a prevedere una fattispecie aggravata speciale (pena aumentata fino alla metà) quando il delitto è commesso in presenza o in danno di minore, di donna in stato di gravidanza o di persona con disabilità, ovvero se il fatto è commesso con armi; considerare sempre il minore che assiste ai maltrattamenti come persona offesa dal reato.

Il delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi è inserito nell’elenco dei delitti che consentono nei confronti degli indiziati l’applicazione di misure di prevenzione, tra le quali è inserita la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona da proteggere.

Vengono inaspriti i reati di atti persecutori, di violenza sessuale, di atti sessuali non minorenne.

Con una modifica all’art. 165 c.p., si prevede che la concessione della sospensione condizionale della pena per i delitti di violenza domestica e di genere sia subordinata alla partecipazione a specifici percorsi di recupero.

Nel diritto processuale penale, l’impianto vuole conservare la precedente impostazione volta ad una rapida instaurazione del giudizio per tutti i casi di violenza domestica e di genere, attribuendo a detti processi un cd. Codice rosso, che comporti, ove necessario, provvedimenti di protezione delle vittime che comportano una celere acquisizione e trasmissione delle informazioni tra pg e autorità giudiziaria.

Con ulteriori interventi sul codice di procedura penale, inseriti nel corso dell’esame alla Camera, il provvedimento introduce l’obbligo per il giudice di penale – se sono in corso procedimenti civili di separazione dei coniugi o cause relative all’affidamento di minori o relative alla responsabilità genitoriale – di trasmettere senza ritardo al giudice civile i provvedimenti adottati nei confronti di una delle parti, relativi ai delitti di violenza domestica o di genere.

Si vuole modificare la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa  per consentire al giudice di controllare il rispetto della misura tramite strumenti quali il braccialetto elettronico.

Viene prevista una serie di obblighi di comunicazione alla persona offesa  da un reato di violenza domestica o di genere e al suo difensore relativi all’adozione di provvedimenti di scarcerazione, di cessazione della misura di sicurezza detentiva, di evasione, di applicazione delle misure dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, di revoca o la sostituzione di misure coercitive o interdittive a carico dell’indagato.

Consulta il disegno di legge in esteso.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Nessun commento

Lascia un commento