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La Corte Costituzionale sulla legittimità costituzionale dell’art. 262 del codice civile

Corte Costituzionale, comunicato stampa del 14 Gennaio 2021 “La Corte costituzionale, riunita oggi in camera di consiglio, ha esaminato la questione di legittimità sollevata dal Tribunale di Bolzano sull’articolo 262, primo comma, del Codice civile là dove non consente ai genitori di assegnare al figlio, nato fuori dal matrimonio ma riconosciuto, il solo cognome materno. In attesa del deposito dell’ordinanza, l’Ufficio stampa della Corte fa sapere che il collegio ha deciso di sollevare davanti a se stesso la questione di costituzionalità del primo comma dell’articolo 262 del Codice civile che stabilisce come regola l’assegnazione del solo cognome paterno. La Corte ha...

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Cosa resterà dell’abuso d’ufficio (323 c.p.)? La Cassazione si pronuncia sul perimetro della riforma (d.l., 16 luglio 2020, n. 76)

Cass. pen., VI, 8 gennaio 2021, n. 442 “La nuova formulazione della fattispecie dell’abuso di ufficio, restringendone l’ambito di operatività con riguardo al diverso atteggiarsi delle modalità della condotta, determina all’evidenza una serie di questioni di diritto intertemporale. In linea di principio, non può seriamente dubitarsi che si realizzi una parziale abolitio criminis in relazione ai fatti commessi prima dell’entrata in vigore della riforma, che non siano più riconducibili alla nuova versione dell’art. 323 c.p., siccome realizzati mediante violazione di norme regolamentari o di norme di legge generali e astratte, dalle quali non siano ricavabili regole di condotta specifiche ed espresse...

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Il termine per proporre querela (124 c.p.) nella colpa medica

Cass. pen., IV, 11 dicembre 2020 n. 35424 “Il termine per proporre la querela per il reato di lesioni colpose determinate da colpa medica inizia a decorrere non già dal momento in cui la persona offesa ha avuto consapevolezza della patologia contratta, bensì da quello, eventualmente successivo, in cui la stessa è venuta a conoscenza della possibilità che sulla menzionata patologia abbiano influito errori diagnostici o terapeutici dei sanitari che l'hanno curata”. LEGGI LA SENTENZA PER ESTESO...

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Alle Sezioni Unite stabilire se una convivenza di fatto stabile comporta automaticamente la perdita del diritto all’assegno divorzile

Cass. civ. I, 17 dicembre 2020, n. 28995 “Vanno trasmessi gli atti al Primo Presidente perché valuti l'opportunità di sottoporre alle Sezioni Unite la seguente questione: stabilire se, instaurata la convivenza di fatto, definita all'esito di un accertamento pieno su stabilità e durata della nuova formazione sociale, il diritto dell'ex coniuge, sperequato nella posizione economica, all'assegno divorzile si estingua comunque per un meccanismo ispirato ad automatismo, nella parte in cui prescinde di vagliare le finalità proprie dell'assegno, o se siano invece praticabili altre scelte interpretative che, guidate dalla obiettiva valorizzazione del contributo dato dall'avente diritto al patrimonio della famiglia e dell'altro...

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Non c’è destrezza (625, I, n. 4, c.p.) se il ladro si approfitta del momentaneo allontanamento del proprietario

Cass. pen., V, 2 dicembre 2020 n. 34279 “In tema di furto, la circostanza aggravante della destrezza sussiste qualora l’agente abbia posto in essere, prima o durante l’impossessamento del bene mobile altrui, una condotta caratterizzata da particolari abilità, astuzia o avvedutezza ed idonea a sorprendere, attenuare o eludere la sorveglianza del detentore sulla res, non essendo invece sufficiente che egli si limiti ad approfittare di situazioni, non provocate, di disattenzione o di momentaneo allontanamento del detentore medesimo”. LEGGI LA SENTENZA PER ESTESO...

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Verso una possibile compatibilità tra particolare tenuità del fatto (131 bis c.p.) e reato continuato (81, II, c.p.)?

Cass. pen., V, 2 novembre 2020, n. 30434 “La causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all’art. 131 bis c.p. può essere dichiarata anche in presenza di più reati che sono legati dal vincolo della continuazione, purché non espressivi di una tendenza o inclinazione al crimine. Il vincolo della continuazione non si identifica infatti con l’abitualità nel reato e può prescindere dalla medesimezza dell’indole dei reati commessi, che è solo uno dei parametri di riferimento per ricostruire l’unicità del disegno criminoso (ed è l’unico che secondo il disposto di cui all’art. 131 bis, III, c.p. è...

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L’accettazione dell’offerta con “riserva mentale” da parte del pubblico funzionario non integra il delitto di corruzione (318, 319 c.p.)

Cass. pen., VI, 27 novembre 2020, n. 33655 “L’offerta, per integrare la base materiale del reato di istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.), deve essere effettiva e seria, così l’accettazione, a fronte dell’offerta o della promessa dell’agente, per integrare il reato di corruzione (artt. 318 e 319 c.p.), deve essere valutata nella sua effettività e serietà in quanto idonea a determinare, perlomeno, un inizio di trattativa con il privato proponente ovvero come impegno preso dal funzionario per accondiscendere alle proposte ricevute, connotati da verificare ex ante e in concreto”. (Nella fattispecie, la Cassazione ha escluso l’avvenuta stipulazione del patto corruttivo perché il...

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La rapina è aggravata (628, III, c.p.) se commessa all’interno dell’abitacolo dell’autovettura

Cass. pen., II, 30 novembre 2020, n. 33839 “L’aggravante di cui all’art. 628, comma 3, n. 3 bis c.p., prevede che la condotta debba essere commessa in luoghi tali da ostacolare la pubblica o privata difesa. E’ onere del giudice di merito indicare le ragioni di rilevanza e concludenza per cui, nel caso concreto, tali elementi sarebbero sintomatici di quella vulnerabilità in cui versava il soggetto passivo della quale l’agente ha approfittato” (confermata l’aggravante nel caso di rapina perpetrata all’interno dell’abitacolo di una macchina, atteso che le dimensioni modeste della vettura ed il fatto che il rapinatore avesse preso posto sul...

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A volte ritornano! La proposta di legge “Cirielli” per l’abrogazione dell’art. 131 bis c.p.

Il 28 ottobre 2019 è stata presentata alla Camera dei Deputati la proposta di legge A.C. 2024 volta all’abrogazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all’art. 131 bis c.p. L’iniziativa porta la firma del deputato Edmondo Cirielli, già promotore, nel 2005, della riforma della prescrizione, poi sconfessata dallo stesso autore a causa delle profonde e non condivise modifiche apportate in Parlamento (per questo motivo la Legge 5 dicembre 2005, n. 251 è oggi chiamata “ex Cirielli”). Il progetto legislativo in esame  mira ad espungere dal sistema l’art. 131 bis, istituto reputato in contrasto con alcune istanze fondamentali...

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Profili processuali e penali nel falso ideologico del Professore

Con la sentenza n. 47241 del 21.11.2019 la quinta Sezione della Corte di Cassazione ha deciso su un caso di falso ideologico. I soggetti ritenuti responsabili sono il preside e i docenti di un’istituto paritario d’istruzione siciliano che, in associazione tra loro e in presenza di un medesimo disegno criminoso, hanno fornito false attestazioni nella compilazione dei registri di classe, con riferimento alla presenza degli alunni ed allo svolgimento delle attività didattiche. La sentenza ha il pregio di indagare, sotto il profilo processuale, il tema della contestazione della circostanza aggravante in dibattimento. In particolare, si osserva che la contestazione della circostanza aggravante di...

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