9-13/15-19

Chiamaci per informazioni

392.30.86.761

051.19.98.29.53

Facebook

Linkedin

diretta live

whatsapp

Area iscritti

EXTRA

Giustizia amministrativa

Formazione Giuridica > Sentenze  > Giustizia amministrativa

L’affidamento di cui al Codice Contratti viene rimesso alla CGUE

La quinta Sezione del Consiglio di Stato, con l’ordinanza n. 138 del 7 gennaio 2019, rimette alla Corte di Giustizia l’interpretazione dell’affidamento in house di cui all’art. 192, comma 2, del Codice dei Contratti pubblici. In particolare, viene rimessa alla Corte di Giustizia UE la questione se il principio di libera amministrazione delle autorità pubbliche e il principio di sostanziale equivalenza fra le diverse modalità di affidamento e di gestione dei servizi di interesse delle amministrazioni pubbliche di matrice eurounitaria osti a una normativa nazionale - come quella dell’art. 192, comma 2, del ‘Codice dei contratti pubblici, approvato con d.lgs. n....

Continua a leggere

Alla Corte di Giustizia la trasparenza delle tariffe Ryanair

La sesta sezione del Consiglio di Stato, con ordinanza n. 7299 del 31 dicembre 2018, rimette alla Corte di Giustizia la questione riguardante gli oneri di web check-in, di tariffa amministrativa gravanti sul prezzo dei biglietti aerei quelli derivanti dall'applicazione dell'i.v.a. alle tariffe ed ai supplementi facoltativi per i voli nazionali. Nel caso all’origine della rimessione, si era comminata, ad una compagnia aerea, una sanzione pecuniaria per pratiche commerciali scorrette con riferimento alle seguenti voci di prezzo: gli oneri di web check-in, di “tariffa amministrativa” per acquisto con carta di credito, gravanti sul prezzo dei biglietti stessi, nonché quelli derivanti dall'applicazione...

Continua a leggere

Corte di Giustizia dell’Unione Europea sull’impugnazione degli atti di gara

La Corte di Giustizia decide in merito alla facoltà di impugnazione degli atti di gara. Nella sentenza, resa nella causa C-328/17, si afferma che i legittimati ad impugnare sono solo coloro che hanno partecipato al bando di gara. La linea interpretativa dei giudici amministrativi italiani, nella quasi totalità dei casi, risulta confermata dalla sentenza in esame. In particolare, da un’analisi, offerta dalla Corte, delle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 3, della direttiva 89/665, oltre che dell’articolo 1, paragrafo 3, della direttiva 92/13. Il caso di specie, deciso in Corte di Giustizia dopo una vicenda che ha visto anche una rimessione alla Corte Costituzionale,...

Continua a leggere

Silvio Berlusconi VS. Italia

La Grande Camera della Corte Edu conclude la causa instaurata da Berlusconi contro l'Italia. La controversia origina dalle vicende di Silvio Berlusconi, condannato per frode fiscale nel processo Mediaset. Di conseguenza, per effetto del d.lgs. 235 del 2012, il medesimo decadeva dalla carica di senatore, perdendo, altresì, la possibilità di candidarsi alle successive elezioni politiche.  Silvio Berlusconi, pertanto, ha promosso il ricorso alla Corte Europe dei Diritti dell’Uomo, lamentando la violazione dell’art. 7 Cedu (nulla poena sine lege). Asseriva, inoltre, che la disposizione sopra richiamata fosse lesiva anche dell’art. 3 Prot. 1 Cedu (diritto di voto), poiché gli precludeva di terminare il...

Continua a leggere

Rinvio pregiudiziale dal Consiglio di Stato alla Corte UE sulla retroattività dei rimborsi ai concessionari di gas naturale

La sesta Sezione del Consiglio di Stato, con la pronuncia 6227 del 5 novembre 2018, rimette alla Corte di giustizia UE la questione relativa alla corretta interpretazione dei principi e delle norme europee, al fine di stabilire se essi consentono una applicazione retroattiva dei criteri di determinazione dell’entità dei rimborsi spettanti agli ex concessionari del servizio di distribuzione del gas naturale con incidenza su pregressi rapporti negoziali ovvero se tale applicazione sia giustificata, anche alla luce del principio di proporzionalità, dall’esigenza di tutelare altri interessi pubblici, di rilevanza europea, afferenti all’esigenza di consentire una migliore tutela dell’assetto concorrenziale del mercato...

Continua a leggere

Il Consiglio di Stato sul rapporto tra appello principale perento e appello incidentale tardivo

La sesta sezione del Consiglio di Stato, con la pronuncia n. 6111 del 26 ottobre 2018 decide sul rapporto tra appello principale perento e appello incidentale tardivo. La questione all’attenzione del Collegio è se l’art. 334, comma 2, c.p.c. - secondo il quale se l’impugnazione principale è dichiarata inammissibile, l’impugnazione incidentale tardiva perde ogni efficacia - richiamato espressamente e con la stessa formulazione dall’art. 96, comma 4 c.p.a., sia applicabile nel processo amministrativo anche nel caso in cui il ricorso principale sia estinto per perenzione. Ai fini della decisione la sezione passa in rassegna quanto espresso dal giudice di appello, ovvero che...

Continua a leggere

rimessa alla Corte di Giustizia UE la questione della trasformazione delle banche popolari in spa

Sono rimesse alla Corte di giustizia UE le questioni relative all'obbligo di trasformazione della banche popolari in società per azioni. In ragione della remissione, la Sesta Sezione del Consiglio di Stato si è espressa in relazione alla posizione di due soli istituti di credito che non hanno dato attuazione al d.l. n. 3 del 2015 in tema di “Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti” considerandolo in contrasto con la disciplina nazionale e comunitaria. La vicenda era stata parzialmente già sottoposta al giudizio della Corte costituzionale che aveva ritenuto non in contrasto con la Costituzione le censure sulla carenza dei presupposti...

Continua a leggere

rimessione all’Adunanza Plenaria della questione relativa alla possibilità, per l’impresa componente il raggruppamento, di ridurre la propria quota di esecuzione

Il 18.10, la quinta sezione del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5957, rimette all'Adunanza plenaria la questione se sia consentito ad un’impresa componente raggruppamento temporaneo di imprese, che possegga il requisito di qualificazione in misura insufficiente per la quota di lavori dichiarata in sede di presentazione dell’offerta, di ridurre la propria quota di esecuzione, così da renderla coerente con il requisito di qualificazione effettivamente posseduto, nel caso in cui il raggruppamento nel suo insieme sia in possesso di requisiti di qualificazione sufficienti a coprire l’intera quota di esecuzione dei lavori. Le ragioni della remissione dipendono dalla circostanza per cui sul...

Continua a leggere

il Consiglio di Stato sui benefici riconosciuti agli ebrei perseguitati dal fascismo

 La quarta sezione del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5896 del 12 ottobre 2018 decide in merito ai benefici riconosciuti dallo Stato agli ebrei perseguitati dal fascismo. Il principio espresso è quello per cui i benefici riconosciuti dallo Stato agli ebrei perseguitati dal fascismo non possono essere accordati rifacendosi alle leggi razziali, essendo ratio della norma di compensare con attribuzioni economiche pregiudizi patiti da soggetti (cittadini italiani) per il fatto in sé di avere un’origine ebraica. A seguito del giudizio di appello il Consiglio di Stato ha ritenuto irragionevole e sproporzionata la pretesa dell’Amministrazione di far dipendere (in senso sfavorevole al richiedente)...

Continua a leggere

L’interdittiva prefettizia antimafia è una misura preventiva alla titolarità di rapporti giuridici con la PA

La terza sezione del Consiglio di Stato, con la sentenza 5784 del 9 ottobre 2018 chiarisce l'istituto dell'interdittiva prefettizia antimafia. La c.d. interdittiva prefettizia antimafia, di cui agli artt. 91 e ss., d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, costituisce una misura preventiva volta ad impedire i rapporti contrattuali con la P.A. di società, formalmente estranee ma, direttamente o indirettamente, comunque collegate con la criminalità organizzata; l'interdittiva antimafia è cioè diretta ad impedire che possa essere titolare di rapporti, specie contrattuali, con le pubbliche Amministrazioni un imprenditore sia comunque coinvolto, colluso o condizionato dalla delinquenza organizzata. L'interdittiva antimafia può legittimamente fondarsi anche su...

Continua a leggere