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Giustizia amministrativa

Formazione Giuridica > Sentenze  > Giustizia amministrativa

Rinvio pregiudiziale dal Consiglio di Stato alla Corte UE sulla retroattività dei rimborsi ai concessionari di gas naturale

La sesta Sezione del Consiglio di Stato, con la pronuncia 6227 del 5 novembre 2018, rimette alla Corte di giustizia UE la questione relativa alla corretta interpretazione dei principi e delle norme europee, al fine di stabilire se essi consentono una applicazione retroattiva dei criteri di determinazione dell’entità dei rimborsi spettanti agli ex concessionari del servizio di distribuzione del gas naturale con incidenza su pregressi rapporti negoziali ovvero se tale applicazione sia giustificata, anche alla luce del principio di proporzionalità, dall’esigenza di tutelare altri interessi pubblici, di rilevanza europea, afferenti all’esigenza di consentire una migliore tutela dell’assetto concorrenziale del mercato...

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Il Consiglio di Stato sul rapporto tra appello principale perento e appello incidentale tardivo

La sesta sezione del Consiglio di Stato, con la pronuncia n. 6111 del 26 ottobre 2018 decide sul rapporto tra appello principale perento e appello incidentale tardivo. La questione all’attenzione del Collegio è se l’art. 334, comma 2, c.p.c. - secondo il quale se l’impugnazione principale è dichiarata inammissibile, l’impugnazione incidentale tardiva perde ogni efficacia - richiamato espressamente e con la stessa formulazione dall’art. 96, comma 4 c.p.a., sia applicabile nel processo amministrativo anche nel caso in cui il ricorso principale sia estinto per perenzione. Ai fini della decisione la sezione passa in rassegna quanto espresso dal giudice di appello, ovvero che...

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rimessa alla Corte di Giustizia UE la questione della trasformazione delle banche popolari in spa

Sono rimesse alla Corte di giustizia UE le questioni relative all'obbligo di trasformazione della banche popolari in società per azioni. In ragione della remissione, la Sesta Sezione del Consiglio di Stato si è espressa in relazione alla posizione di due soli istituti di credito che non hanno dato attuazione al d.l. n. 3 del 2015 in tema di “Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti” considerandolo in contrasto con la disciplina nazionale e comunitaria. La vicenda era stata parzialmente già sottoposta al giudizio della Corte costituzionale che aveva ritenuto non in contrasto con la Costituzione le censure sulla carenza dei presupposti...

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rimessione all’Adunanza Plenaria della questione relativa alla possibilità, per l’impresa componente il raggruppamento, di ridurre la propria quota di esecuzione

Il 18.10, la quinta sezione del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5957, rimette all'Adunanza plenaria la questione se sia consentito ad un’impresa componente raggruppamento temporaneo di imprese, che possegga il requisito di qualificazione in misura insufficiente per la quota di lavori dichiarata in sede di presentazione dell’offerta, di ridurre la propria quota di esecuzione, così da renderla coerente con il requisito di qualificazione effettivamente posseduto, nel caso in cui il raggruppamento nel suo insieme sia in possesso di requisiti di qualificazione sufficienti a coprire l’intera quota di esecuzione dei lavori. Le ragioni della remissione dipendono dalla circostanza per cui sul...

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il Consiglio di Stato sui benefici riconosciuti agli ebrei perseguitati dal fascismo

 La quarta sezione del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5896 del 12 ottobre 2018 decide in merito ai benefici riconosciuti dallo Stato agli ebrei perseguitati dal fascismo. Il principio espresso è quello per cui i benefici riconosciuti dallo Stato agli ebrei perseguitati dal fascismo non possono essere accordati rifacendosi alle leggi razziali, essendo ratio della norma di compensare con attribuzioni economiche pregiudizi patiti da soggetti (cittadini italiani) per il fatto in sé di avere un’origine ebraica. A seguito del giudizio di appello il Consiglio di Stato ha ritenuto irragionevole e sproporzionata la pretesa dell’Amministrazione di far dipendere (in senso sfavorevole al richiedente)...

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L’interdittiva prefettizia antimafia è una misura preventiva alla titolarità di rapporti giuridici con la PA

La terza sezione del Consiglio di Stato, con la sentenza 5784 del 9 ottobre 2018 chiarisce l'istituto dell'interdittiva prefettizia antimafia. La c.d. interdittiva prefettizia antimafia, di cui agli artt. 91 e ss., d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, costituisce una misura preventiva volta ad impedire i rapporti contrattuali con la P.A. di società, formalmente estranee ma, direttamente o indirettamente, comunque collegate con la criminalità organizzata; l'interdittiva antimafia è cioè diretta ad impedire che possa essere titolare di rapporti, specie contrattuali, con le pubbliche Amministrazioni un imprenditore sia comunque coinvolto, colluso o condizionato dalla delinquenza organizzata. L'interdittiva antimafia può legittimamente fondarsi anche su...

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le OPA della Realty Vailog s.p.a. e l’insider trading di Birondi

La Cassazione, con la pronuncia n. 3734 del 15 febbraio 2018 ha ritenuto legittima la sanzione pecuniaria per insider trading inflitta a Birondi e a Banzano, per aver strumentalizzato le informazioni privilegiate ottenute al fine dell'acquisto delle OPA Realty Vailog s.p.a. Si verte in tema di insider trading, infatti, ogni qualvolta un soggetto utilizza le informazioni ottenute in via privilegiata rispetto agli altri agenti economici e investitori del settore al fine di comprare dei titoli di una società proprio mediante lo sfruttamento di tale asimmetria informativa. L'illecito di abuso di informazioni privilegiate è previsto dall'art. 187-bis, comma 1, lett. a) del decreto...

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I criteri nel frazionamento delle concessioni

Il Consiglio di Stato, con la sentenza 11 gennaio 2018 n. 123, si pronuncia sul tema del frazionamento delle concessioni. Viene ritenuto corretto lasciare lo spazio alle piccole e alle medie imprese nelle gare pubbliche, ma il principio dell’efficienza economica è fondamentale e imprescindibile. La vicenda prende avvio da una gara bandita per la gestione di due aeroporti in Calabria, il cui bando prevedeva la gestione per 30 anni in base all’offerta economica più vantaggiosa. Una volta terminate le procedure di gara, una delle società partecipanti ha rilevato degli elementi di discriminazione nel bando, laddove venivano favoriti i concorrenti che potevano permettersi la...

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