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Giustizia amministrativa

Formazione Giuridica > Sentenze  > Giustizia amministrativa

é legittimo l’atto della P.A. di imposizione di una servitù di passaggio?

La quarta Sezione del Consiglio di Stato ha pubblicato l'ordinanza n. 4950 del 15 luglio 2019 di rimessione all'Adunanza Plenaria, sulla possibilità della P.A. di emanare atti impositivi di servitù di passaggio in caso di giudicato restitutorio civile del bene occupato sine titulo dalla P.A. emanante. Le questioni rimesse sono le seguenti: a) se il giudicato civile, sull’obbligo di restituire un’area al proprietario da parte dell’Amministrazione occupante sine titulo, precluda o meno l’emanazione di un atto di imposizione di una servitù di passaggio, col mantenimento del diritto di proprietà in capo al suo titolare; b) se la formazione del giudicato interno - sulla...

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Il contratto di soggiorno nell’ambito del lavoro irregolare

La terza Sezione del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 2801 del 30 aprile 2019 affronta il tema della non veridicità dei fatti sulla base dei quali vieni stipulato il contratto di soggiorno, necessario nell’ambito della procedura di emersione da lavoro irregolare a vantaggio di uno straniero, di cui all’art. 5, comma 12, d.lgs. n. 16 luglio 2012, n. 109. Si specifica che essa non integra ex se un dato non rispondente al vero la produzione di un documento inidoneo a comprovare la disponibilità di un alloggio  rientrante nei parametri minimi previsti dalla legge per gli alloggi di edilizia residenziale...

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Giurisdizione del giudice ordinario per la rinegoziazione senza accordo del contratto di appalto

La terza sezione del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 1937 del 25 marzo, ha statuito in materia di riparto di giurisdizione nel caso di rinegoziazione del contratto di appalto senza previo accordo tra le parti. La controversia origina dall’impugnazione, della società affidataria del servizio di piantonamento e vigilanza dei Presidi Ospedalieri dell’A.S.L. Napoli, del contratto di appalto, relativo all’applicazione, da parte dell’A.S.L., di una riduzione dei prezzi unitari già rinegoziati, in virtù della medesima disciplina di razionalizzazione della spesa pubblica. Ha ricordato la Sezione che l’art. 9 ter, d.l. 19 giugno 2015, n. 78, convertito con l. 6 agosto 2015,...

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Diritto alla salute e autorizzazioni all’installazione di apparecchiature diagnostiche

La terza Sezione del Consiglio di Stato, con la pronuncia 1589 del 7 marzo 2019, ha ribadito la propria costante giurisprudenza secondo la quale per ragioni attinenti non solo alla tutela della salute, quale irrinunciabile interesse della collettività (art. 32 Cost.), ma anche alla tutela della concorrenza, l’autorizzazione per la realizzazione delle strutture sanitarie e sociosanitarie, ai sensi dell’art. 8-ter, comma 3, del d. lgs. n. 502 del 1992, deve necessariamente restare inserita nell’ambito della programmazione regionale, in quanto la verifica di compatibilità, effettuata dalla Regione, ha proprio il fine di accertare l’armonico inserimento della struttura in un contesto di offerta...

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L’affidamento di cui al Codice Contratti viene rimesso alla CGUE

La quinta Sezione del Consiglio di Stato, con l’ordinanza n. 138 del 7 gennaio 2019, rimette alla Corte di Giustizia l’interpretazione dell’affidamento in house di cui all’art. 192, comma 2, del Codice dei Contratti pubblici. In particolare, viene rimessa alla Corte di Giustizia UE la questione se il principio di libera amministrazione delle autorità pubbliche e il principio di sostanziale equivalenza fra le diverse modalità di affidamento e di gestione dei servizi di interesse delle amministrazioni pubbliche di matrice eurounitaria osti a una normativa nazionale - come quella dell’art. 192, comma 2, del ‘Codice dei contratti pubblici, approvato con d.lgs. n....

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Alla Corte di Giustizia la trasparenza delle tariffe Ryanair

La sesta sezione del Consiglio di Stato, con ordinanza n. 7299 del 31 dicembre 2018, rimette alla Corte di Giustizia la questione riguardante gli oneri di web check-in, di tariffa amministrativa gravanti sul prezzo dei biglietti aerei quelli derivanti dall'applicazione dell'i.v.a. alle tariffe ed ai supplementi facoltativi per i voli nazionali. Nel caso all’origine della rimessione, si era comminata, ad una compagnia aerea, una sanzione pecuniaria per pratiche commerciali scorrette con riferimento alle seguenti voci di prezzo: gli oneri di web check-in, di “tariffa amministrativa” per acquisto con carta di credito, gravanti sul prezzo dei biglietti stessi, nonché quelli derivanti dall'applicazione...

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Corte di Giustizia dell’Unione Europea sull’impugnazione degli atti di gara

La Corte di Giustizia decide in merito alla facoltà di impugnazione degli atti di gara. Nella sentenza, resa nella causa C-328/17, si afferma che i legittimati ad impugnare sono solo coloro che hanno partecipato al bando di gara. La linea interpretativa dei giudici amministrativi italiani, nella quasi totalità dei casi, risulta confermata dalla sentenza in esame. In particolare, da un’analisi, offerta dalla Corte, delle norme di cui all'articolo 1, paragrafo 3, della direttiva 89/665, oltre che dell’articolo 1, paragrafo 3, della direttiva 92/13. Il caso di specie, deciso in Corte di Giustizia dopo una vicenda che ha visto anche una rimessione alla Corte Costituzionale,...

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Silvio Berlusconi VS. Italia

La Grande Camera della Corte Edu conclude la causa instaurata da Berlusconi contro l'Italia. La controversia origina dalle vicende di Silvio Berlusconi, condannato per frode fiscale nel processo Mediaset. Di conseguenza, per effetto del d.lgs. 235 del 2012, il medesimo decadeva dalla carica di senatore, perdendo, altresì, la possibilità di candidarsi alle successive elezioni politiche.  Silvio Berlusconi, pertanto, ha promosso il ricorso alla Corte Europe dei Diritti dell’Uomo, lamentando la violazione dell’art. 7 Cedu (nulla poena sine lege). Asseriva, inoltre, che la disposizione sopra richiamata fosse lesiva anche dell’art. 3 Prot. 1 Cedu (diritto di voto), poiché gli precludeva di terminare il...

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Rinvio pregiudiziale dal Consiglio di Stato alla Corte UE sulla retroattività dei rimborsi ai concessionari di gas naturale

La sesta Sezione del Consiglio di Stato, con la pronuncia 6227 del 5 novembre 2018, rimette alla Corte di giustizia UE la questione relativa alla corretta interpretazione dei principi e delle norme europee, al fine di stabilire se essi consentono una applicazione retroattiva dei criteri di determinazione dell’entità dei rimborsi spettanti agli ex concessionari del servizio di distribuzione del gas naturale con incidenza su pregressi rapporti negoziali ovvero se tale applicazione sia giustificata, anche alla luce del principio di proporzionalità, dall’esigenza di tutelare altri interessi pubblici, di rilevanza europea, afferenti all’esigenza di consentire una migliore tutela dell’assetto concorrenziale del mercato...

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Il Consiglio di Stato sul rapporto tra appello principale perento e appello incidentale tardivo

La sesta sezione del Consiglio di Stato, con la pronuncia n. 6111 del 26 ottobre 2018 decide sul rapporto tra appello principale perento e appello incidentale tardivo. La questione all’attenzione del Collegio è se l’art. 334, comma 2, c.p.c. - secondo il quale se l’impugnazione principale è dichiarata inammissibile, l’impugnazione incidentale tardiva perde ogni efficacia - richiamato espressamente e con la stessa formulazione dall’art. 96, comma 4 c.p.a., sia applicabile nel processo amministrativo anche nel caso in cui il ricorso principale sia estinto per perenzione. Ai fini della decisione la sezione passa in rassegna quanto espresso dal giudice di appello, ovvero che...

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