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Giustizia amministrativa

Formazione Giuridica > Sentenze  > Giustizia amministrativa

All’Adunanza plenaria l’esclusione dalla gara per istanza di concordato in bianco ex art. 161, comma 6, legge fallimentare dell’impresa mandante di un raggruppamento temporaneo

Cons. St. V, ord. 8 gennaio 2021, n. 309 Devono essere rimesse all’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato le questioni a) se la presentazione di un’istanza di concordato in bianco ex art. 161, comma 6, legge fallimentare (r.d. n. 267 del 1942) da parte dell’impresa mandante di un raggruppamento temporaneo debba ritenersi causa di automatica esclusione dalle gare pubbliche, per perdita dei requisiti generali, ovvero se la presentazione di detta istanza non inibisca la partecipazione alle procedure per l’affidamento di commesse pubbliche, quanto meno nell’ipotesi in cui essa contenga una domanda prenotativa per la continuità aziendale; b) se la partecipazione alle gare...

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Acquisti sine titulo dei beni del privato da parte della p.a.

Cass. civ, I , ordinanza 24 dicembre 2020, n. 29625 La I Sezione chiede alle Sezioni Unite se l’art. 42 bis del D.P.R. n. 327/2001 vada ancora considerato come fonte di obbligazione indennitaria e non risarcitoria. La Prima Sezione Civile della  Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite ai sensi dell’art. 374, comma 3, c.p.c., sollecitando un ripensamento in ordine al principio enunciato nella sentenza n. 15283 del 25/07/2016 ove, in tema di acquisizione sanante ex art. 42 bis D.P.R. n. 327 del 2001, è stata attribuita natura indennitaria, e non risarcitoria, anche agli importi dovuti al proprietario del bene...

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L’immunità degli Stati vale solo per gli atti adottati iure imperii

Cass. Sez. Un. 10 dicembre 2020, n.28180 Le Sezioni Unite, facendo applicazione della giurisprudenza della Corte di giustizia della UE e della Corte costituzionale, hanno affermato che il principio di diritto internazionale consuetudinario sull’immunità giurisdizionale degli Stati si estende ai soli atti compiuti dagli Stati iure imperii, secondo l’accezione ristretta propria di questo termine, che allude esclusivamente agli atti di governo, precisando che tale qualificazione non può essere riconosciuta in presenza di mere attività di ordine genericamente statuale, come tali rimesse alla responsabilità dello Stato seppur svolte, tramite designazione, da società private, dal momento che la nozione di immunità rileva solo...

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I poteri impliciti e il principio di legalità con particolare riferimento ai poteri di regolazione delle autorità amministrative indipendenti

Consiglio di Stato, Sez. VI, 14 dicembre 2020, n. 7972 Il principio di legalità può subire adattamenti nella fase applicativa, dovendosi riconoscere l’ammissibilità della categoria dei poteri impliciti. Si tratta di poteri che non sono espressamente contemplati dalla legge ma che si desumono, all’esito di una interpretazione sistematica, dal complesso della disciplina della materia, perché strumentali all’esercizio di altri poteri. La ragione di questa elaborazione risiede nel fatto che, in alcuni ambiti, è oggettivamente complesso per il legislatore predeterminare quale possa essere, secondo quanto sopra indicato, il contenuto del provvedimento amministrativo. Nei settori di competenza delle Autorità amministrative indipendenti, la suddetta esigenza si...

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Responsabilità Civile del Ministero della Difesa per Danno Cagionato da Uranio Impoverito

La responsabilità civile del Ministero della Difesa per danno cagionato da uranio impoverito va riconosciuta nonostante l'incertezza scientifica Consiglio di Stato, Sez. IV, 30 novembre 2020, n. 7578 Il regime della responsabilità civile è volto ad allocare le conseguenze dannose dell’illecito in capo al soggetto normativamente “meritevole” di subirle, vuoi (criterio generale) perché ha operato con dolo o colpa (art. 2043 c.c.), vuoi (criteri sussidiari) perché versa in condizioni oggettive (articoli 2047, 2048, 2049, 2050, 2051, 2052, 2053 c.c.) che, comunque, rendono più congruo porre a suo carico l’evento di danno, salva, in talune ipotesi, la residuale facoltà probatoria di dimostrare,...

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Actio Iudicati: Il termine decennale di prescrizione interrotto in via stragiudiziale

Consiglio di Stato, Ad. Plen., 4 dicembre 2020 n. 24 Art. 114 c.1 c.p.a. Il termine decennale di prescrizione del giudizio di ottemperanza, previsto dall’art. 114, comma 1, c.p.a. in ogni caso può essere interrotto anche con un atto stragiudiziale volto a conseguire quanto spetta in base al giudicato. L’Adunanza plenaria ha precisato che gli atti di impulso univocamente rivolti ad ottenere l’esecuzione del giudicato sono idonei dal legislatore ad interrompere il termine di prescrizione dell’actio iudicati, non potendo essere ‘premiata’ l’Amministrazione – con una regola della non interrompibilità della prescrizione – quando, malgrado tali atti, non vi sia stata né la ‘unilaterale’...

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La nomina del Commissario “ad acta” comporta la perdita in capo all’amministrazione del dovere di provvedere?

Consiglio di Stato, Sez. IV, ord. 10 novembre 2020 n. 6925 Riferimenti normativi: giudizio d’ottemperanza art. 112 e ss. cpa Vanno rimesse all’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato le seguenti questioni, ai sensi dell’art. 99, comma 1, del c.p.a.: a) se la nomina del commissario ad acta (disposta ai sensi dell’art. 117, comma 3, del c.p.a.) oppure il suo insediamento comportino – per l’amministrazione soccombente nel giudizio proposto avverso il suo silenzio – la perdita del potere di provvedere sull’originaria istanza, e dunque se l’amministrazione possa provvedere ‘tardivamente’ rispetto al termine fissato dal giudice amministrativo, fino a quando il commissario ad acta...

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Alla Corte di Giustizia Ue la compatibilità euro-unitaria dell’affidamento del servizio pubblico all’in house che non ha il requisito del controllo analogo dopo una legittima operazione societaria di aggregazione

Cons. St., sez. IV, ord., 18 novembre 2020, n. 7161 È rimessa alla Corte di Giustizia la questione se l’art. 12 della direttiva 2014/24/UE del 26 febbraio 2014 osti ad una normativa nazionale la quale imponga un’aggregazione di società di servizi pubblici locali di rilevanza economica, a seguito della quale l’operatore economico succeduto al concessionario iniziale a seguito di operazioni societarie effettuate con procedure trasparenti, comprese fusioni o acquisizioni, prosegua nella gestione dei servizi sino alle scadenze previste, nel caso in cui: a) il concessionario iniziale sia una società affidataria in house sulla base di un controllo analogo pluripartecipato; b) l’operatore economico successore...

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Avvalimento del requisito di qualificazione, principio di tassatività delle cause di esclusione e nullità parziale del bando (art. 83, comma 8 del d. lgs. n. 50 del 2016)

Cons. Stato, Ad. Plen. 16 ottobre 2020, n. 22 La clausola del disciplinare di gara che subordini l’avvalimento dell’attestazione SOA alla produzione, in sede di gara, dell’attestazione SOA anche della stessa impresa ausiliata si pone in contrasto con gli artt. 84 e 89, comma 1, del d. lgs. n. 50 del 2016 ed è pertanto nulla ai sensi dell’articolo 83, comma 8, ultimo periodo, del medesimo decreto legislativo. La nullità della clausola ai sensi dell’art. 83, comma 8, del d. lgs. n. 50 del 2016 configura un’ipotesi di nullità parziale limitata alla clausola, da considerare non apposta, che...

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