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Il risarcimento del danno ai medici specializzandi in ossequio al diritto UE

Formazione Giuridica > Sentenze  > Sentenze civili  > Il risarcimento del danno ai medici specializzandi in ossequio al diritto UE

Il risarcimento del danno ai medici specializzandi in ossequio al diritto UE

Le Sezioni Unite civili, con la sentenza 19107 del 18 luglio 2018, rassegnano una importanza sentenza sul risarcimento del danno agli specializzandi.

La controversia origina dalla richiesta di condanna al pagamento di una adeguata retribuzione, prescritta dalle direttive CEE, agli studenti frequentanti corsi di specializzazione negli anni 1982 al 1990 dell’Università di Palermo.

In Cassazione la questione, che viene rimessa alle Sezioni Unite, è la seguente: se sussista o meno il diritto al risarcimento del danno per l’inadempimento dell’obbligo di recepimento della direttiva comunitaria 82/76 in favore dei medici specializzazioni che nel 1982 avevano già iniziato il loro corso di specializzazione.

Le Sezioni Unite richiamano la sentenza del 24 gennaio del 2018, con la quale la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha affermato che qualsiasi formazione come medico specialista iniziata nel corso dell’anno 1982 e proseguita fino all’anno 1990 deve essere oggetto di remunerazione adeguata. Tale obbligo, peraltro, è escluso che debba dipendere dall’adozione, da parte dello Stato membro, di misure adeguate. Pertanto, la Corte di Giustizia ritiene l’obbligo già pendente, in capo a tutti gli Stati membri, a prescindere da qualsiasi legge di attuazione.

Si afferma, in definitiva, che nel rispetto del diritto dell’Unione Europea, come interpretato dalla Corte di Giustizia, spetta il diritto al risarcimento per inadempimento dello Stato agli obblighi derivanti dalla direttiva. Il risarcimento, inoltre, si deve commisurare a partire dalla frazione di tempo successiva alla scadenza del termine di trasposizione della direttiva, risalente al 31.12.1982. E’ a partire da questa data, infatti, che si ritiene verificato l’inadempimento.

All’esito, la Corte accoglie il ricorso e rinvia alla Corte d’Appello territorialmente competente affinché proceda ad una nuova determinazione degli indennizzi spettanti ai ricorrenti.

Consulta la sentenza in esteso.

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