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Integra il reato di ricettazione l’aver ricevuto, sul proprio conto corrente, delle somme di cui non si conosce la provenienza

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Integra il reato di ricettazione l’aver ricevuto, sul proprio conto corrente, delle somme di cui non si conosce la provenienza

La quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha fatto chiarezza sulle ipotesi applicative dello strumento del sequestro per equivalente nella sentenza n. 5459 del 6 febbraio 2018.

L’occasione ha riguardato il discrimen tra il reato di ricettazione e quello di riciclaggio in una vicenda avente ad oggetto condotte distrattive di denaro relativo ad un conto corrente intestato ad una azienda finita in bancarotta.

Ciò che si evidenzia nella pronuncia è il requisito di un vincolo di pertinenziali o almeno di derivazione tra le somme oggetto di sequestro e l’attività delittuosa contestata.

Anzitutto, si afferma che i delitti di ricettazione e riciclaggio dei proventi del reato di bancarotta fraudolenta si configurano anche nell’ipotesi di condotte distrattive compiute prima della dichiarazione di fallimento, qualora esse fossero qualificabili ab origine come appropriazione indebita ex 646 c.p., posto che il delitto di bancarotta fraudolenta patrimoniale comunque assorbe il reato ex  646 c.p. qualora la società venga dichiarata fallita.

Ai sensi del discrimen tra le due fattispecie, poi, la Corte ha distinto la ricettazione dal riciclaggio in relazione all’elemento materiale, che si connota per l’idoneità ad ostacolare l’identificazione della provenienza del bene e all’elemento soggettivo, che si configura nel dolo generico di trasformazione della cosa per impedirne l’identificazione, trasformazione che si pone quale elemento essenziale ai fini della qualificazione della condotta distrattiva nel reato ex 648 c.p..

Così chiarito il rapporto tra le norme, la Corte ha cura di rimarcare che il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente del reato di riciclaggio è applicabile ai beni acquistati dall’indagato anche in epoca antecedente al 29.12.2007, data di entrata in vigore della norma, poiché il principio di irretroattività che informa la materia penale attiene solo al momento di commissione della condotta e non anche al tempo di acquisizione dei beni oggetto del provvedimento.

Consulta la sentenza in esteso.

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