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le OPA della Realty Vailog s.p.a. e l’insider trading di Birondi

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le OPA della Realty Vailog s.p.a. e l’insider trading di Birondi

La Cassazione, con la pronuncia n. 3734 del 15 febbraio 2018 ha ritenuto legittima la sanzione pecuniaria per insider trading inflitta a Birondi e a Banzano, per aver strumentalizzato le informazioni privilegiate ottenute al fine dell’acquisto delle OPA Realty Vailog s.p.a.

Si verte in tema di insider trading, infatti, ogni qualvolta un soggetto utilizza le informazioni ottenute in via privilegiata rispetto agli altri agenti economici e investitori del settore al fine di comprare dei titoli di una società proprio mediante lo sfruttamento di tale asimmetria informativa.

L’illecito di abuso di informazioni privilegiate è previsto dall’art. 187-bis, comma 1, lett. a) del decreto legislativo n. 58 del 1998.

Nel caso di specie, i Sig.ri Bonzano e Birondi avrebbero sfruttato le informazioni riservate ottenute dalla loro posizione per l’offerta pubblica di acquisto sui titoli azionari della s.p.a. Realty Vailog, poi divenuta Industria e Innovazione. Avrebbero così acquistato, nel 2009, già di 226.600 titoli azionari della predetta società.

Tale condotta venne anzitutto sanzionata dalla Consob, che ha inflitto sanzioni amministrative a Bonzano per oltre 559 mila euro e a Birondi per oltre 200 mila euro. La differenza sul piano sanzionatorio attiene alla circostanza per cui il secondo avrebbe solamente disposto materialmente l’acquisto delle azioni.

La sentenza della Corte di Cassazione, respingendo il ricorso promosso dal solo Bonzano, evidenzia altresì che il termine per la contestazione delle violazioni delle norme in materia di intermediazione finanziaria decorrono dal momento successivo alla conclusione delle verifiche in cui ragionevolmente la constatazione avrebbe potuto tradursi in azione, con valutazione del giudice se vi sia stata o meno una ingiustificata e protratta inerzia nella raccolta dei dati di indagine.

Consulta la sentenza in esteso.

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