9-13/15-19

Chiamaci per informazioni

392.30.86.761

051.19.98.29.53

Facebook

Linkedin

diretta live

whatsapp

Area iscritti

EXTRA

L’ultima Corte di Cassazione conferma i precedenti in tema di violenza privata

Formazione Giuridica > Sentenze  > Sentenze penali  > L’ultima Corte di Cassazione conferma i precedenti in tema di violenza privata

L’ultima Corte di Cassazione conferma i precedenti in tema di violenza privata

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 40482 del 12 settembre, decide in materia di violenza privata.

Il ricorrente veniva riconosciuto colpevole di detto delitto per aver impedito, per giorni, la chiusura di un cancello posto sulla proprietà della persona offesa, in modo tale da impedirne il transito, altresì parcheggiando un’autovettura in loco e sedendo sui battenti della proprietà.

La Corte di Cassazione, rigettando per infondatezza il ricorso, basato su asserito vizio di violazione di legge nell’applicazione della norma di parte speciale, ha avuto modo di specificare che unanime giurisprudenza della Corte di legittimità, in tema di violenza privata, ritiene il delitto consumato e perfetto in presenza di qualsiasi mezzo idoneo a privare coattivamente l’offeso della libertà di determinazione e di azione, potendo consistere anche in una violenza “impropria”, che si attua attraverso l’uso di mezzi anomali diretti ad esercitare pressioni sulla volontà altrui, impedendone la libera determinazione.

A partire da tale principio si sono poi derivati gli elementi costitutivi, ovvero la forza intimidatrice correlata ad un’azione ostruzionistica, capace di esercitare una coazione sulla persona offesa, la quale per effetto di tale incisione della sua libertà di autodeterminazione, qualunque sia il mezzo con la quale questa è arrecata purché idoneo allo scopo, è posta nelle condizioni di subire una situazione non corrispondente al proprio volere.

Nel caso di specie, riconosciuta la condotta dell’imputato integrante tutti i tratti qualificanti del fatto tipico, in accordo anche alle precedenti e conformi interpretazioni di legittimità, la Corte di Cassazione ha confermato le statuizioni dei precedenti gradi di giudizio.

Consulta la sentenza in esteso.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Nessun commento

Lascia un commento