9-13/15-19

Chiamaci per informazioni

392.30.86.761

051.19.98.29.53

Facebook

Linkedin

diretta live

whatsapp

Area iscritti

EXTRA

rimessione all’Adunanza Plenaria della questione relativa alla possibilità, per l’impresa componente il raggruppamento, di ridurre la propria quota di esecuzione

Formazione Giuridica > Sentenze  > Giustizia amministrativa  > rimessione all’Adunanza Plenaria della questione relativa alla possibilità, per l’impresa componente il raggruppamento, di ridurre la propria quota di esecuzione

rimessione all’Adunanza Plenaria della questione relativa alla possibilità, per l’impresa componente il raggruppamento, di ridurre la propria quota di esecuzione

Il 18.10, la quinta sezione del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5957, rimette all’Adunanza plenaria la questione se sia consentito ad un’impresa componente raggruppamento temporaneo di imprese, che possegga il requisito di qualificazione in misura insufficiente per la quota di lavori dichiarata in sede di presentazione dell’offerta, di ridurre la propria quota di esecuzione, così da renderla coerente con il requisito di qualificazione effettivamente posseduto, nel caso in cui il raggruppamento nel suo insieme sia in possesso di requisiti di qualificazione sufficienti a coprire l’intera quota di esecuzione dei lavori.

Le ragioni della remissione dipendono dalla circostanza per cui sul punto si sono registrati opposti orientamenti, che accolgono una diversa concezione del requisito della qualificazione.

Secondo un primo orientamento la mancanza del requisito di qualificazione in misura corrispondente alla quota di lavori cui si era impegnata una delle imprese costituenti il raggruppamento in sede di presentazione dell’offerta è causa di esclusione dell’intero raggruppamento, anche se il raggruppamento, nel suo insieme, sia in possesso del requisito di qualificazione sufficiente all’esecuzione dell’intera quota dei lavori.

Secondo altro ed opposto orientamento non è consentita l’esclusione dell’operatore economico dalla procedura, in presenza di tre condizioni: che lo scostamento tra il requisito di qualificazione dichiarato e la quota di lavori per la quale l’operatore si è impegnato non sia eccessivo; che il raggruppamento nel suo complesso sia comunque in possesso dei requisiti sufficienti a coprire l’intero ammontare dell’appalto; che il raggruppamento abbia la forma di raggruppamento orizzontale. La ratio di tale visuale si rinviene nel favor partecipationis

Una questione subordinata, ricorda la Corte, che assume diversi connotati e soluzioni a seconda dell’orientamento cui si accorda preferenza, riguarda la regolazione della quota di esecuzione. Qualora, infatti, si consenta all’impresa, che ha assunto una quota di lavori eccessiva rispetto al requisito di qualificazione posseduto, la modifica in corso di procedura, così da impedire l’esclusione del raggruppamento, occorre definire le condizioni in presenza delle quali detta modifica può ammettersi. Oltre che determinare la soglia, superata la quale, lo scostamento non possa più essere considerato minimo.

Inoltre, la sezione rimettente ritiene opportuno chiarire se la stazione appaltante debba ricorrere al soccorso istruttorio per concedere al raggruppamento di operare la modifica consentita, o possa farne a meno procedendo direttamente alla valutazione dell’offerta, per avere essa stessa accertato che la riduzione della quota di esecuzione in capo ad una delle imprese è compensata dal maggior requisito di qualificazione posseduto da altro componente.

Consulta l’ordinanza in esteso.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Nessun commento

Lascia un commento