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Rinvio pregiudiziale dal Consiglio di Stato alla Corte UE sulla retroattività dei rimborsi ai concessionari di gas naturale

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Rinvio pregiudiziale dal Consiglio di Stato alla Corte UE sulla retroattività dei rimborsi ai concessionari di gas naturale

La sesta Sezione del Consiglio di Stato, con la pronuncia 6227 del 5 novembre 2018, rimette alla Corte di giustizia UE la questione relativa alla corretta interpretazione dei principi e delle norme europee, al fine di stabilire se essi consentono una applicazione retroattiva dei criteri di determinazione dell’entità dei rimborsi spettanti agli ex concessionari del servizio di distribuzione del gas naturale con incidenza su pregressi rapporti negoziali ovvero se tale applicazione sia giustificata, anche alla luce del principio di proporzionalità, dall’esigenza di tutelare altri interessi pubblici, di rilevanza europea, afferenti all’esigenza di consentire una migliore tutela dell’assetto concorrenziale del mercato di riferimento unitamente alla maggiore protezione degli utenti del servizio che potrebbero subire, indirettamente, gli effetti di una eventuale maggiorazione delle somme spettanti agli ex concessionari

In merito, la pronuncia fa mente del fatto che nell’impianto regolatorio iniziale, costituito dall’art. 15, d.lgs. n. 164 del 2000 e dal d.m. n. 226 del 2011, nelle rispettive versioni originarie, i criteri di determinazione dei rimborsi erano determinati avendo riguardo ai criteri che le parti avevano contrattualmente sancito, e in mancanza di essi, dai criteri di cui al r.d. n. 2578 del 1925.
Le successive disposizione di legge (d.l. nn. 69 e 145 n. 145 del 2013 e d.l. n. 91 del 2014) nonché i relativi atti di attuazione (decreti ministeriali n. 74951 del 2014 e n. 106 del 2015) hanno inciso su entrambi i profili sono riportati. In particolare: i) con riferimento ai criteri convenzionali essi operano se sono stati stipulati prima dell’11 febbraio 2012 e abbiamo un determinato contenuto in relazione ad alcuni elementi metodologici; ii) con riferimento ai criteri suppletivi legali, si è sostituito il riferimento a quelli contenuti nel r.d. n. 2578 del 1925 con quelli contenuti nelle linee guida.

Consulta la sentenza in esteso.

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