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Sentenze civili

Formazione Giuridica > Sentenze  > Sentenze civili

L’azione giudiziale di nullità degli interessi bancari anatocistici

La Corte di Cassazione pronuncia l’ordinanza n. 21646, pubblicata il 5 settembre, in materia di interessi bancari anatocistici. La controversia verteva tra il Banco Napoli spa e un privato correntista per l’accertamento della nullità di clausole anatocistiche dei contratti di conto corrente intercorsi tra le parti e regolanti un rapporto bancario risalente al 1985. In primo grado la ricorrente domandava lo scomputo degli interessi, previo accertamento dell’anatocismo, ai fini di un corretto accertamento dei rapporti di dare e avere in essere sul conto corrente di cui era titolare, oltre che la condanna di controparte alla restituzione delle somme indebitamente ricevute per effetto...

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L’ultima sentenza della Corte di Cassazione sulle immissioni di rumore

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza 21554 del 3 settembre, pronuncia in tema di immissioni in una controversia avente ad oggetto il risarcimento del danno alla compromissione del pieno svolgimento della vita domestica a causa della immissione di rumore prodotto da una officina nei confronti del proprietario di una privata abitazione confinante. Provato adeguatamente il superamento della soglia di normale tollerabilità previsto dalla norma, il risarcimento del danno veniva risarcito con formula equitativa. In particolare, l’art. 844 cod. civ. impone, infatti, nei limiti della valutazione della normale tollerabilità e dell'eventuale contemperamento delle esigenze della proprietà con quelle della produzione, l'obbligo di...

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L’arricchimento senza causa nell’obbligazione naturale

La seconda Sezione civile della Corte di Cassazione pronuncia in tema di indebito arricchimento. La sentenza 21479 del 31 agosto scorso ha espresso il già consolidato principio secondo cui l’azione di ingiustificato arricchimento di cui all’art. 2041 c.c. è proponibile solo al ricorrere di due presupposti: il primo riguarda la mancanza di qualsiasi altro rimedio giudiziale in favore dell’impoverito; il secondo riguarda l’unicità del fatto causativo dell’impoverimento, che sussiste quando la prestazione resa dall’impoverito abbia avvantaggiato l’arricchito, così da escludere tutti i casi di arricchimento indiretto, nei quali l’arricchimento è realizzato da persona diversa rispetto a quella a cui era destinata...

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Il nesso funzionale nella clausola di limitazione della responsabilità

La terza Sezione civile della Corte di Cassazione decide in tema di limitazione di responsabilità risarcitoria ai sensi dell’art. 1229 c.c., con la sentenza n. 18338 del 12 luglio. La controversia verteva sulla richiesta di risarcimento danni avanzata dalla proprietaria di un esercizio commerciale nei confronti dell’istituto di vigilanza a seguito di un furto commesso nei locali, per asserita mancanza di diligenza dei sorveglianti nell’adempiere alle obbligazioni del contratto. Confermata la responsabilità in primo grado, la pretesa risarcitoria veniva liquidata con criterio equitativo. Diversamente, in secondo grado, pur riaffermando la responsabilità, si modulava il quantum risarcibile ai sensi del contratto stipulato tra...

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Le Sezioni Unite sulla compentenza del giudice ordinario nel celebre caso Fastweb

L'ordinanza 20347 del 31 luglio emessa dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione chiarisce la competenza del giudice ordinario per quanto riguarda l'art. 116 del d.lgs n. 163/2006, inerente alle vicende soggettive del contratto, come la cessione del ramo d'azienda Tiscali Business a Fastweb. La pronuncia origina dall'istanza di regolamento preventivo di giurisdizione richiesta dalla stessa Fastweb in relazione ad un giudizio pendente avanti al tribunale amministrativo. Le Sezioni Unite accolgono il ricorso di Fastweb, ove si rinviene la ricostruzione della vicenda de quo. Le società Fastweb e Tiscali siglarono una partnership strategica (accordo di partenariato) mediante la stipula di due distinti...

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Rimessa alle Sezioni Unite la natura della nullità urbanistica

La Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20061 pubblicata il 30 luglio, rimette alle Sezioni Unite la questione della nullità cd. urbanistica, ovvero la nullità degli atti di vendita di immobili non conformi alle norme urbanistiche. Il caso in esame origina dall’invocata nullità di un atto di vendita di un immobile ristrutturato abusivamente dal precedente proprietario. Il quesito posto alle Sezioni Unite riguarda un contrasto diacronico sulla natura della nullità urbanistica, da cui dipende la rivalutazione se detta sanzione, cui consegue la perdita della proprietà dell’immobile per l’acquirente, sia ritenuta proporzionata rispetto al fine pubblico tutelato dalle...

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Le ultime Sezioni Unite sull’assegno di mantenimento

Le Sezioni Unite civili, con la pronuncia n. 18287 dell'11 luglio ripercorrono le novità giurisprudenziali in tema di mantenimento dell'ex coniuge ed offrono una pronuncia illuminante nel dibattito recente. Il caso in esame era stato deciso in grado di appello con l'applicazione dell'orientamento espresso nella sentenza Grilli (n. 11504 del 2017), secondo cui a fondamento dell'attribuzione dell'assegno divorzio è la mancanza di autosufficienza economica dell'avente diritto. Così la Corte d'Appello ha negato all'ex moglie il diritto al riconoscimento di un assegno, di 4.000 euro, in primo grado riconosciutole. All'esito del giudizio d'appello la moglie ricorre per Cassazione, con accolta richiesta di...

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L’interpretazione del contratto nel caso Hepburn

La Corte di Cassazione si pronuncia in un caso di diritto d'autore relativo all'illecita utilizzazione di fotografie di Audrey Hepburn, nota attrice. La vicenda giudiziaria origina dall'azione promossa dai figli dell'attrice nei confronti della casa editrice Arnoldo Mondadori s.p.a.. La pretesa è sull'accertamento dell'illecita utilizzazione, in un settimanale della casa editrice, di alcune foto d'epoca che ritraevano l'attrice. Le foto venivano pubblicate senza il consenso dei titolari ed allo scopo di pubblicizzare i dvd dei film della medesima che venivano venduti in allegato alla rivista. Gli eredi, pertanto, chiedevano il risarcimento del danno a loro provocato da tale illecito utilizzo. In primo...

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Le Sezioni Unite interpretano la legge assegni

Con la sentenza n. 12477 del maggio scorso la Corte di Cassazione fornisce l'interpretazione dell'art. 43 della legge assegni. Il quesito riguardava la natura della responsabilità della banca che paghi un assegno non trasferibile a persona diversa dal prenditore dell'assegno stesso. La controversia coinvolgeva la compagnia assicurativa e la banca, ove alla seconda si contestava di emettere al beneficiario titolare dell'indennizzo assicurativo un assegno di traenza non trasferibile, assolto, invece, a beneficiario diverso. I primi gradi di giudizio si svolgevano al fine di comporre la tutela dell'indennizzato, rimasto privo delle somme che gli spettavano. L'assegno, infatti, gli era stato sottratto fraudolentemente...

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Il controllo di legittimità nel ricorso per ottemperanza

Le Sezioni Unite civili con la pronuncia n. 16016 pubblicata il 18 giugno 2018 decidono in materia di sindacato della Corte di Cassazione per motivi attinenti alla giurisdizione (art. 360, comma 1 n. 1, c.p.c.) delle decisioni rese dal Consiglio di Stato in sede di giudizio di ottemperanza. La vicenda trae origine dal ricorso di una società di capitali nei confronti del Comune di una cittadina campana a seguito di diniego del permesso di costruire un impianto di distribuzione di carburanti. Il diniego era motivato dal fatto che il sito rivedesse in zona territoriale coperta da Piano Regolatore Generale. L'impugnazione di...

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