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Sentenze civili

Formazione Giuridica > Sentenze  > Sentenze civili

Nulla la vendita a scopo di garanzia

La seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione ha emesso l’11 luglio scorso la sentenza n. 18680 in tema di vendita con patto di riscatto. In particolare, la Corte ha sancito la nullità della vendita con patto di riscatto qualora con tale strumento si intenda costituire una garanzia a favore del creditore, da cui ne consegua l'attribuzione irrevocabile del bene in caso di inadempienza del debitore. La Corte ha avuto modo di distinguere il negozio de quo dal patto commissorio, affermando che secondo la formula in passato correntemente richiamata il criterio discretivo tra vendita fiduciaria a scopo di garanzia e vendita dissimulante...

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La prededuzione dei crediti del subappaltatore nella procedura concorsuale

La prima Sezione Civile della Corte di Cassazione ha emesso l’ordinanza interlocutoria n. 19877, pubblicata il 23 luglio, in tema di prededuzione dei crediti del subappaltatore. La vicenda origina nel corso della procedura fallimentare, laddove il giudice delegato del Tribunale aveva ammesso al passivo in via chirografaria i crediti della società ricorrente, ma respingeva la richiesta di collocazione in prededuzione degli stessi. La società si era opposta, deducendo l’erronea qualificazione dei propri crediti come chirografari, in quanto il credito del subappaltatore ex art. 118 d. Igs. 163/2006 era funzionale agli interessi della procedura dell'appaltatore fallito e per l'effetto doveva essere collocato...

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Tentativo di mediazione obbligatoria e possibilità di farsi sostituire

La terza sezione Civile della Corte di Cassazione ha emesso il 27 marzo scorso la sentenza n. 8473 in tema di mediazione obbligatoria. In particolare, la questione giuridica posta è se, nel procedimento di mediazione, il cui preventivo esperimento è previsto obbligatoriamente, a pena di improcedibilità, per le controversie nelle materie indicate dall'art. 5, comma 1 bis, del d.ls. n. 28 del 2010 (introdotto dall'art. 84 del d.l. 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni della legge 9 agosto 2013, n. 98, dopo che la Corte cost. con sentenza n. 272 del 2012 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma 1...

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Le Sezioni Unite ribadiscono il divieto di trascrizione nei registri di stato civile del figlio di madre surrogata

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione hanno emesso la sentenza n. 12193, pubblicata l’8 maggio 2019 in tema di procreazione medicalmente assistita. Nella sentenza si legge che non può essere trascritto nei registri dello stato civile italiano il provvedimento di un Giudice straniero con cui è stato accertato il rapporto di filiazione tra un minore nato all'estero mediante il ricorso alla maternità surrogata ed un soggetto che non abbia con lo stesso alcun rapporto biologico (c.d. genitore d'intenzione). Le Sezioni Unite hanno rigettato la domanda di riconoscimento dell'efficacia del predetto provvedimento, riguardante due minori concepiti da uno dei componenti di...

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L’interpretazione dell’art. 47 Consob nel contratto di intermediazione finanziaria

La prima Sezione civile della Corte di Cassazione ha emesso il 16 maggio scorso l’ordinanza n. 13265 in tema di intermediazione finanziaria. La controversia origina tra un privato e la Banca della Campania SPA sulla contestazione, relativamente all'esecuzione di numerose operazioni di acquisto e vendita di azioni, della violazione del combinato disposto degli 30 e 47 del Regolamento CONSOB n. 11522/1998 per avere la banca intermediaria finanziato gli investimenti del cliente disattendendo la disciplina precettiva contemplata dalle suddette norme, mentre in via subordinata deduceva la violazione degli artt. 21 del TUF e 29 del citato Regolamento CONSOB per non avere la...

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L’interpretazione delle clausole contrattuali nella polizza assicurativa

La terza Sezione civile della Corte di Cassazione emette l’ordinanza n. 12710 del 14 maggio scorso in tema di rischio garantito nella polizza assicurativa. La società BCS Biotech S.r.l. in fallimento (d'ora in poi, "BCS") ricorre, sulla base di sei motivi, per la cassazione della sentenza della Corte di Appello di Cagliari, che - accogliendo il gravame esperito da Generali Italia S.p.a. (d'ora in poi, "Generali") contro l'ordinanza ex art. 702-quater cod. proc. civ. pronunciata dal Tribunale di Cagliari - ha rigettato la domanda proposta dall'odierna ricorrente per il pagamento dell'indennizzo assicurativo richiesto in forza di polizza sottoscritta nel 2007. Riferisce, in...

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Consob:180 giorni per contestare l’illecito, poi sanzione annullabile

La seconda Sezione civile della Corte di Cassazione ha emanato il 7 maggio la sentenza n. 11961 in tema di contestazione degli illeciti sulle materie di competenze della Consob. La controversia origina da una sanzione di cento mila euro irrogata nel 2015 alla Kpmg s.p.a. per aver violato i principi della corretta revisione in relazione alla revisione dalla stessa effettuata sul bilancio consolidato della Unipol Gruppo Finanziario s.p.a. La Consob ricorre per Cassazione per l’annullamento della predetta sanzione effettuato dalla corte d’appello di Milano La Corte afferma l’obbligo di rispetto del termine massimo di 180 giorni per avviare la procedura di contestazione dell’illecito,...

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Restituzione di quote sociali dopo lo scioglimento della comunione dei beni

La sesta Sezione civile della Corte di Cassazione ha emesso la sentenza n. 6459 del 6 marzo 2019 tema di obbligazioni naturali. La controversia origina tra due ex coniugi al fine della restituzione di un capitale, pari al controvalore della metà delle quote societarie della società, comprese nella comunione legale coniugale e donate dall’ex marito alla figlia comune. Il ricorrente aveva sostenuto in appello che, venuta meno la comunione legale, all’ex moglie non spettasse più alcuna azione ex art. 184 c.c. con riferimento alla donazione delle quote sociali. La Cassazione ricorda, anzitutto, quanto affermato dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 311...

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La Corte Costituzionale sul risarcimento del danno da talidomide

La Corte Costituzionale si è pronunciata, con la sentenza n. 55 del 20 marzo 2019, in materia di diritto alla salute. Le ragioni della questione di legittimità sollevata vertevano sui danni all’embrione contratti a seguito di somministrazione, da parte della gestante, del farmaco talidomide. La disposizione censurata è l’art. 2, comma 363, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008), relativamente alla parte in cui riconosce anche ai nati nel 1958 e nel 1966 – affetti da sindrome da talidomide, determinata dalla somministrazione dell’omonimo farmaco e manifestatasi nelle...

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Risarcibilità del danno in materia di amianto

La Sezione lavoro della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6939 dell’11.3.2019 si occupa del danno da amianto. La Corte d'appello di Genova ha respinto gli appelli di alcuni dipendenti tese solo al risarcimento del danno non patrimoniale- morale ed esistenziale - loro derivato dalla esposizione lavorativa ad amianto. La Corte territoriale, dopo aver puntualizzato che, contrariamente a quanto ritenuto dal Tribunale, il danno esistenziale va distinto da quello morale stante la diversità e specificità del pregiudizio realizzato nelle due ipotesi, ha condiviso con il primo giudice il convincimento relativo all'assenza di prova dell'effettiva sussistenza di tale posta di danno.  I lavoratori...

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