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Sentenze civili

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La Cassazione ritorna sul mantenimento del figlio maggiorenne non economicamente autosufficiente (art. 337-septies c.c.)

Cass. civ. VI, 29 Dicembre 2020, n. 29779 “II figlio divenuto maggiorenne ha diritto al mantenimento a carico dei genitori soltanto se, ultimato il prescelto percorso formativo scolastico, dimostri, con conseguente onere probatorio a suo carico, di essersi adoperato effettivamente per rendersi autonomo economicamente, impegnandosi attivamente per trovare un'occupazione in base alle opportunità reali offerte dal mercato del lavoro, se del caso ridimensionando le proprie aspirazioni, senza indugiare nell'attesa di una opportunità lavorativa consona alle proprie ambizioni”. LEGGI LA SENTENZA PER ESTESO...

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Le Sezioni Unite sull’individuazione del giudice competente nelle domande proposte in materia di diritto di famiglia

Cass. civ. SS.UU., 21 dicembre 2020, n. 29171 “La giurisdizione sulle domande relative all'affidamento dei figli ed al loro mantenimento, ove pure proposte congiuntamente a quella di separazione giudiziale, appartiene al giudice del luogo in cui il minore risiede abitualmente, a norma dell'art. 8 del Regolamento CE n. 2201/2003 del Consiglio del 27 novembre 2003”. LEGGI LA SENTENZA PER ESTESO...

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Le Sezioni Unite sul diritto reale di “uso esclusivo” su una porzione comune dell’edificio

Cass. civ. SS.UU., 17 dicembre 2020, n. 28972 “La pattuizione avente ad oggetto la creazione del c.d. "diritto reale di uso esclusivo" su una porzione di cortile condominiale, costituente come tale parte comune dell'edificio, mirando alla creazione di una figura atipica di diritto reale limitato, tale da incidere, privandolo di concreto contenuto, sul nucleo essenziale del diritto dei condomini di uso paritario della cosa comune, sancito dall'art. 1102 c.c., è preclusa dal principio, insito nel sistema codicistico, del numerus clausus dei diritti reali e della tipicità di essi”. LEGGI LA SENTENZA PER ESTESO...

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E’ ammissibile l’azione revocatoria (art. 2901 c.c.) a fronte di atti dispositivi che rendono più difficile la soddisfazione del credito

Cass. civ., VI, 03 dicembre 2020, n.27625 “La revocatoria è legalmente giustificata non solo da una diminuzione del patrimonio del debitore ma anche da atti di disposizione che rendono meno agevole e più difficile la soddisfazione del creditore in caso di inadempimento”. LEGGI LA SENTENZA PER ESTESO...

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Le Sezioni Unite sulla responsabilità civile dei magistrati

Cass. civ., SS.UU. 24 novembre 2020, n. 26672 “In tema di responsabilità civile dei magistrati, nell'ipotesi di domanda di risarcimento per danno attribuito a provvedimento della Corte di cassazione che abbia deciso la causa nel merito, il termine di decadenza di cui all'art. 4, comma 2, della l. n. 117 del 1988 decorre dalla pubblicazione del provvedimento sull'istanza di revocazione ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c., anche se dichiarata inammissibile per estraneità al parametro legale dell'errore di fatto, ovvero, se il rimedio della revocazione non sia stato esperito, dal provvedimento asseritamente fonte del danno, salvo, in quest'ultimo caso, la valutazione da parte...

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Le Sezioni Unite sul carattere reale del diritto edificatorio compensativo

Cass. SS.UU. n. 23902 del 2020 “Un'area, prima edificabile e poi assoggettata ad un vincolo di inedificabilità assoluta, non è da considerare edificabile ai fini ICI ove inserita in un programma attributivo di un diritto edificatorio compensativo, dal momento che quest'ultimo non ha natura reale, non inerisce al terreno, non costituisce una sua qualità intrinseca ed è trasferibile separatamente da esso.” LEGGI LA SENTENZA PER ESTESO...

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La Sesta Sezione rimette alle Sezioni Unite la questione relativa alla qualificazione della cessione di cubatura

Cass. civ., VI, n. 19152 del 2020 “Orbene, la diversità di indirizzi giurisprudenziali dei quali si è dato conto sembrano dunque giustificare un intervento chiarificatore delle Sezioni Unite in ordine alla questione di massima di particolare importanza, ex art. 374 c.p.c., comma 2, relativa alla qualificazione giuridica dell'atto di cessione di cubatura ai fini dell'applicazione dell'imposta di registro, apparendo altresì necessario indagare sui possibili effetti e sulla natura giuridica del diniego di autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale rispetto all'eventuale imposizione fiscale applicata sul presupposto della qualificazione dell'atto di cessione come negozio immediatamente traslativo del diritto edificatorio. Parimenti necessaria risulterà la verifica...

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Il secondo round della maternità surrogata: la Prima Sezione della Cassazione solleva questione di legittimità costituzionale dell’art. 12, comma 6 della L. n. 40/2004 e dell’art. 18 del D.P.R. n. 396/2000

Cass. civ., I, n. 8325 del 2020 Nella pronuncia in esame la Corte di Cassazione ha dichiarato “rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale della L. n. 40 del 2004, art. 12, comma 6, D.P.R. n. 396 del 2000, art. 18 e L. n. 218 del 1995, art. 64, comma 1, lett. g), nella parte in cui non consentono, secondo l'interpretazione attuale del diritto vivente, che possa essere riconosciuto e dichiarato esecutivo, per contrasto con l'ordine pubblico, il provvedimento giudiziario straniero relativo all'inserimento nell'atto di stato civile di un minore procreato con le modalità della gestazione per altri...

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La Corte Costituzionale respinge la questione di legittimità costituzionale avanzata in relazione agli artt. 1, comma 20 della legge Cirinnà (L. n. 76/2016) e 29, comma 2 del D.P.R. n. 396/2000

Corte Cost. n. 230 del 2020; Trib. Venezia, ord. n. 108 del 2019 “La Corte Costituzionale dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 20, della legge 20 maggio 2016, n. 76 (Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze) e dell'art. 29, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396 (Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile, a norma dell'articolo 2, comma 12, della legge 15 maggio 1997, n. 127), sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, primo e secondo comma, 30 e 117,...

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La Cassazione sulla revocatoria (art. 2901 c.c.) della vendita: è sufficiente la domanda per il mantenimento dei figli

Cass. civ., III, n. 25857 del 2020 “Poichè il credito vantato dal genitore per il contributo da parte dell'altro genitore al mantenimento del figlio minore regolarmente riconosciuto è da ritenersi insorto non oltre il momento della proposizione della relativa domanda, ai fini dell'azione revocatoria ordinaria avente ad oggetto un'alienazione immobiliare posta in essere dopo la proposizione di una tale domanda, quel credito va qualificato come insorto anteriormente all'alienazione ed è allora sufficiente, ad integrare l'elemento soggettivo della revocatoria dispiegata contro il genitore inadempiente alienante, che il terzo acquirente sia stato consapevole del pregiudizio delle ragioni creditorie, non occorrendo invece pure la...

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