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Sentenze civili

Formazione Giuridica > Sentenze  > Sentenze civili (Page 2)

Le Sezioni Unite sulla rilevanza usuraria (art. 1815 c.c.) degli interessi moratori (1224 c.c.)

Cass. civ., SS.UU. n. 19597 del 2020 “La disciplina antiusura si applica agli interessi moratori, intendendo essa sanzionare la pattuizione di interessi eccessivi convenuti al momento della stipula del contratto quale corrispettivo per la concessione del denaro, ma anche la promessa di qualsiasi somma usuraria sia dovuta in relazione al contratto concluso”. "Si applica l'art. 1815 c.c., comma 2, onde non sono dovuti gli interessi moratori pattuiti, ma vige l'art. 1224 c.c., comma 1, con la conseguente debenza degli interessi nella misura dei corrispettivi lecitamente convenuti". LEGGI LA SENTENZA PER ESTESO...

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Le Sezioni Unite sull’inammissibilità della prova testimoniale di un contratto che deve essere provato per iscritto (2725 c.c.)

Cass. civ., SS.UU. n. 16723 del 2020 “L'inammissibilità della prova testimoniale di un contratto che deve essere provato per iscritto, ai sensi dell’art. 2725, comma 1, c.c., attenendo alla tutela processuale di interessi privati, non può essere rilevata d'ufficio, ma deve essere eccepita dalla parte interessata prima dell'ammissione del mezzo istruttorio; qualora, nonostante l'eccezione di inammissibilità, la prova sia stata ugualmente assunta, è onere della parte interessata opporne la nullità secondo le modalità dettate dall'art. 157, comma 2, c.p.c., rimanendo altrimenti la stessa ritualmente acquisita, senza che detta nullità possa più essere fatta valere in sede di impugnazione”. LEGGI LA SENTENZA PER...

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Le Sezioni Unite sull’onere della mediazione nei giudizi di opposizione a decreto ingiuntivo (5, comma 1-bis, del d.lgs. n. 28 del 2010)

Cass. civ., SS.UU. n. 19596 del 2020 “Nelle controversie soggette a mediazione obbligatoria ai sensi dell'art. 5, comma 1-bis, del d.lgs. n. 28 del 2010, i cui giudizi vengano introdotti con richiesta di decreto ingiuntivo, una volta instaurato il relativo giudizio di opposizione e decise le istanze di concessione o sospensione della provvisoria esecuzione del decreto, l'onere di promuovere la procedura di mediazione è a carico della parte opposta; ne consegue che, ove essa non si attivi, alla pronuncia di improcedibilità di cui al citato comma 1-bis conseguirà la revoca del decreto ingiuntivo”. LEGGI LA SENTENZA PER ESTESO...

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LE SEZIONI UNITE SULLA FORMA DEL NEGOZIO FIDUCIARIO

Riguardo alla forma che deve rivestire il negozio fiduciario immobiliare, ossia il pactum fiduciae avente ad oggetto un bene immobile, si sono contrapposte due diverse tesi. Per molto tempo si è sostenuto che il negozio fiduciario avente ad oggetto diritti reali immobiliari doveva essere redatto per iscritto a pena di nullità, dovendo esso sostanziarsi in un atto bilaterale scritto (Cass. Civ. I, ord. n. 23093 del 2019, Cass. Civ., sez. II, 25.05.2017, n. 13216). Secondo questa impostazione, che considera il pactum fiduciae alla stessa stregua di un contratto preliminare, nel negozio de quo sarebbe contenuto un obbligo di trasferire o ritrasferire,...

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Nulla la vendita a scopo di garanzia

La seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione ha emesso l’11 luglio scorso la sentenza n. 18680 in tema di vendita con patto di riscatto. In particolare, la Corte ha sancito la nullità della vendita con patto di riscatto qualora con tale strumento si intenda costituire una garanzia a favore del creditore, da cui ne consegua l'attribuzione irrevocabile del bene in caso di inadempienza del debitore. La Corte ha avuto modo di distinguere il negozio de quo dal patto commissorio, affermando che secondo la formula in passato correntemente richiamata il criterio discretivo tra vendita fiduciaria a scopo di garanzia e vendita dissimulante...

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La prededuzione dei crediti del subappaltatore nella procedura concorsuale

La prima Sezione Civile della Corte di Cassazione ha emesso l’ordinanza interlocutoria n. 19877, pubblicata il 23 luglio, in tema di prededuzione dei crediti del subappaltatore. La vicenda origina nel corso della procedura fallimentare, laddove il giudice delegato del Tribunale aveva ammesso al passivo in via chirografaria i crediti della società ricorrente, ma respingeva la richiesta di collocazione in prededuzione degli stessi. La società si era opposta, deducendo l’erronea qualificazione dei propri crediti come chirografari, in quanto il credito del subappaltatore ex art. 118 d. Igs. 163/2006 era funzionale agli interessi della procedura dell'appaltatore fallito e per l'effetto doveva essere collocato...

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Tentativo di mediazione obbligatoria e possibilità di farsi sostituire

La terza sezione Civile della Corte di Cassazione ha emesso il 27 marzo scorso la sentenza n. 8473 in tema di mediazione obbligatoria. In particolare, la questione giuridica posta è se, nel procedimento di mediazione, il cui preventivo esperimento è previsto obbligatoriamente, a pena di improcedibilità, per le controversie nelle materie indicate dall'art. 5, comma 1 bis, del d.ls. n. 28 del 2010 (introdotto dall'art. 84 del d.l. 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni della legge 9 agosto 2013, n. 98, dopo che la Corte cost. con sentenza n. 272 del 2012 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma 1...

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Le Sezioni Unite ribadiscono il divieto di trascrizione nei registri di stato civile del figlio di madre surrogata

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione hanno emesso la sentenza n. 12193, pubblicata l’8 maggio 2019 in tema di procreazione medicalmente assistita. Nella sentenza si legge che non può essere trascritto nei registri dello stato civile italiano il provvedimento di un Giudice straniero con cui è stato accertato il rapporto di filiazione tra un minore nato all'estero mediante il ricorso alla maternità surrogata ed un soggetto che non abbia con lo stesso alcun rapporto biologico (c.d. genitore d'intenzione). Le Sezioni Unite hanno rigettato la domanda di riconoscimento dell'efficacia del predetto provvedimento, riguardante due minori concepiti da uno dei componenti di...

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L’interpretazione dell’art. 47 Consob nel contratto di intermediazione finanziaria

La prima Sezione civile della Corte di Cassazione ha emesso il 16 maggio scorso l’ordinanza n. 13265 in tema di intermediazione finanziaria. La controversia origina tra un privato e la Banca della Campania SPA sulla contestazione, relativamente all'esecuzione di numerose operazioni di acquisto e vendita di azioni, della violazione del combinato disposto degli 30 e 47 del Regolamento CONSOB n. 11522/1998 per avere la banca intermediaria finanziato gli investimenti del cliente disattendendo la disciplina precettiva contemplata dalle suddette norme, mentre in via subordinata deduceva la violazione degli artt. 21 del TUF e 29 del citato Regolamento CONSOB per non avere la...

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L’interpretazione delle clausole contrattuali nella polizza assicurativa

La terza Sezione civile della Corte di Cassazione emette l’ordinanza n. 12710 del 14 maggio scorso in tema di rischio garantito nella polizza assicurativa. La società BCS Biotech S.r.l. in fallimento (d'ora in poi, "BCS") ricorre, sulla base di sei motivi, per la cassazione della sentenza della Corte di Appello di Cagliari, che - accogliendo il gravame esperito da Generali Italia S.p.a. (d'ora in poi, "Generali") contro l'ordinanza ex art. 702-quater cod. proc. civ. pronunciata dal Tribunale di Cagliari - ha rigettato la domanda proposta dall'odierna ricorrente per il pagamento dell'indennizzo assicurativo richiesto in forza di polizza sottoscritta nel 2007. Riferisce, in...

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