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Sentenze civili

Formazione Giuridica > Sentenze  > Sentenze civili (Page 3)

Consob:180 giorni per contestare l’illecito, poi sanzione annullabile

La seconda Sezione civile della Corte di Cassazione ha emanato il 7 maggio la sentenza n. 11961 in tema di contestazione degli illeciti sulle materie di competenze della Consob. La controversia origina da una sanzione di cento mila euro irrogata nel 2015 alla Kpmg s.p.a. per aver violato i principi della corretta revisione in relazione alla revisione dalla stessa effettuata sul bilancio consolidato della Unipol Gruppo Finanziario s.p.a. La Consob ricorre per Cassazione per l’annullamento della predetta sanzione effettuato dalla corte d’appello di Milano La Corte afferma l’obbligo di rispetto del termine massimo di 180 giorni per avviare la procedura di contestazione dell’illecito,...

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Restituzione di quote sociali dopo lo scioglimento della comunione dei beni

La sesta Sezione civile della Corte di Cassazione ha emesso la sentenza n. 6459 del 6 marzo 2019 tema di obbligazioni naturali. La controversia origina tra due ex coniugi al fine della restituzione di un capitale, pari al controvalore della metà delle quote societarie della società, comprese nella comunione legale coniugale e donate dall’ex marito alla figlia comune. Il ricorrente aveva sostenuto in appello che, venuta meno la comunione legale, all’ex moglie non spettasse più alcuna azione ex art. 184 c.c. con riferimento alla donazione delle quote sociali. La Cassazione ricorda, anzitutto, quanto affermato dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 311...

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La Corte Costituzionale sul risarcimento del danno da talidomide

La Corte Costituzionale si è pronunciata, con la sentenza n. 55 del 20 marzo 2019, in materia di diritto alla salute. Le ragioni della questione di legittimità sollevata vertevano sui danni all’embrione contratti a seguito di somministrazione, da parte della gestante, del farmaco talidomide. La disposizione censurata è l’art. 2, comma 363, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008), relativamente alla parte in cui riconosce anche ai nati nel 1958 e nel 1966 – affetti da sindrome da talidomide, determinata dalla somministrazione dell’omonimo farmaco e manifestatasi nelle...

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Risarcibilità del danno in materia di amianto

La Sezione lavoro della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6939 dell’11.3.2019 si occupa del danno da amianto. La Corte d'appello di Genova ha respinto gli appelli di alcuni dipendenti tese solo al risarcimento del danno non patrimoniale- morale ed esistenziale - loro derivato dalla esposizione lavorativa ad amianto. La Corte territoriale, dopo aver puntualizzato che, contrariamente a quanto ritenuto dal Tribunale, il danno esistenziale va distinto da quello morale stante la diversità e specificità del pregiudizio realizzato nelle due ipotesi, ha condiviso con il primo giudice il convincimento relativo all'assenza di prova dell'effettiva sussistenza di tale posta di danno.  I lavoratori...

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I legami familiari in Italia ai fini dell’espulsione dello straniero

La prima Sezione civile della Corte di Cassazione con sentenza n. 781 del 15 gennaio 2019, pronuncia in tema di espulsione dello straniero. In primo grado, il giudice di pace ha accolto l’opposizione al provvedimento di espulsione di un cittadino albanese avverso il procedimento di espulsione emesso a suo carico, rappresentando che egli soggiornava nel territorio dello Stato con i propri genitori e frequentava regolarmente la scola professionale. L’espulsione avrebbe ostato alla sua regolarizzazione. Il Ministero dell’Interno impugnava la decisione del giudice di pace attraverso ricorso per Cassazione, nel quale rendeva conto che lo straniero maggiorenne non può essere regolarizzato per motivi...

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responsabilità medica e consenso informato

La terza Sezione civile della Corte di Cassazione rassegna, in data 29.11.2018, la pronuncia n. 30852, in tema di responsabilità medica. La controversia origina dalla richiesta di risarcimento dei danni occorsi al padre dei ricorrenti per via di un’operazione di revisione chirurgica, dalla quale si asserisce sia derivata la morte del paziente. Nel primo grado di giudizio, la CTU ha stabilito che l’evento morte vada ricondotto ad un trombo che si sarebbe potuto formare comunque. Cosicché, in primo grado, il Tribunale rigettò le domande per mancata prova del nesso causale tra la condotta del medico e l’evento mortale. In secondo grado, la Corte...

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L’approvazione del conto corrente non impedisce contestazioni ed eccezioni basate sul rapporto di conto

La sesta Sezione civile della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 30000 del 20.11.2018, decide in materia di conto corrente bancario. La controversia arriva in Cassazione a seguito di un contenzioso insorto con la richiesta di accertamento dell’inesistenza del diritto della banca di esigere dai convenuti in primo grado la restituzione di somme, spese e accessori correlati alla gestione di un conto corrente, a seguito della rideterminazione dei rapporti di dare e avere tra le parti, con riferimenti agli interessi accreditati dalla banca. Le domande, pertanto, vertevano sull’ingiustificato arricchimento e sulla ripetizione dell’indebito. In secondo grado, l’appello veniva rigettato sulla scorta dell’assunto...

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Le immissioni di rumore vanno messe in relazione alla situazione ambientale

La seconda Sezione civile della Corte di Cassazione rassegna, in data 5 novembre, una sentenza in tema di immissioni di rumore, la n. 28201. La controversia in Cassazione deriva da una sentenza del Giudice di pace che ordinava la cessazione delle immissioni rumorose eccedenti la normale soglia di tollerabilità, provenienti dall’immobile del proprietario confinante, provocate dallo spostamento del vano cucina nell’ambiente sovrastante, per un superamento del limite di ben tre decibel rispetto al rumore di fondo. La Corte coglie così l’occasione di ricordare che il limite di tollerabilità delle immissioni rumorose non è mai assoluto, ma relativo alla situazione ambientale, variabile da...

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Il risarcimento del danno ai medici specializzandi in ossequio al diritto UE

Le Sezioni Unite civili, con la sentenza 19107 del 18 luglio 2018, rassegnano una importanza sentenza sul risarcimento del danno agli specializzandi. La controversia origina dalla richiesta di condanna al pagamento di una adeguata retribuzione, prescritta dalle direttive CEE, agli studenti frequentanti corsi di specializzazione negli anni 1982 al 1990 dell’Università di Palermo. In Cassazione la questione, che viene rimessa alle Sezioni Unite, è la seguente: se sussista o meno il diritto al risarcimento del danno per l’inadempimento dell’obbligo di recepimento della direttiva comunitaria 82/76 in favore dei medici specializzazioni che nel 1982 avevano già iniziato il loro corso di specializzazione. Le Sezioni...

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Le delibere di approvazione del bilancio differiscono tra società aperte e chiuse

La prima Sezione civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23950 del 2.10.2018, si pronuncia in tema di delibere assembleari e pone l’interessante dicotomia tra società chiuse e aperte. La Corte d’Appello aveva annullato la delibera dell’assemblea ordinaria di una società per azioni con cui si approvava il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 e, per l’effetto, si distribuivano gli utili conseguiti. Tale deliberazione veniva assunta in seconda convocazione con il voto favorevole del 47% del capitale sociale. È proprio con riferimento ai concetti di quorum e di maggioranza assembleare che il ricorso viene proposto in Cassazione. Il ricorrente è...

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