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Sentenze civili

Formazione Giuridica > Sentenze  > Sentenze civili (Page 5)

La sottoscrizione di una clausola vessatoria la rende valida anche se illeggibile

La Corte di Cassazione si pronuncia in tema di contratti conclusi mediante sottoscrizione di moduli o formulari predisposti uniformemente, con la sentenza n. 3307 del 12 febbraio 2018. La vicenda ruota intorno alla conclusione di un contratto di utenza telefonica da parte di una società di capitali. Nel corso dell'istruttoria svolta in udienza vengono prodotti i moduli contrattuali in duplice copia, dove solo una delle due era leggibile. Da tale premessa svolgono le difese di primo grado, ove si è provato a ritenere il modulo illeggibile anche nell'originale sottoscritto; ipotesi poi esclusa poiché non si è ritenuta una società in grado di...

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Il condominio non risarcisce la caduta frutto di disattenzione

La condomina disattenta, che scendendo dalle scale cade, non viene risarcita. Il principio di diritto espresso dalla Cassazione nella sentenza 30963/2017 è il seguente: la caduta accidentale da parte di colui che conosceva, o avrebbe dovuto conoscere, lo stato dei luoghi integra gli estremi del caso fortuito, come tale in grado di far venir meno la responsabilità del custode. La vicenda in esame, come è intuibile, prende le mosse dalla responsabilità per danni prodotti dalla cosa in custodia, ai sensi dell'art. 2051 c.c.. In tema, la regola impone al danneggiato l'onere della prova del danno, del nesso causale tra cosa in custodia ed...

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Sezioni Unite civili n. 898 del 16 gennaio 2018 sul requisito della forma scritta nei contratti

Il requisito della forma scritta, richiesto per la validità del modulo contrattuale relativo alla prestazione di servizi di investimento, è rispettato ove rechi la sottoscrizione del cliente ed investitore. Non è requisito a pena di nullità, invece, la sottoscrizione anche dell'intermediario, la quale è comunque desumibili da facta concludenti quale l'aver posto in essere le operazioni successive e correlate al modulo sottoscritto.  ...

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Cassazione n. 29662 del 2017 sulla responsabilità del condominio per la caduta del minore dal lucernaio

In una fattispecie relativa all'art. 2051 c.c., la Corte di Cassazione, in un caso di caduta del minore dal lucernario del palazzo mentre utilizzava lo slittino. La sentenza, rilevando la motivazione della sentenza di primo grado errata nella parte in cui non tiene conto dei criteri di attribuzione delle concause nella valutazione del caso fortuito, ritiene la caduta del minore attribuibile alla responsabilità del genitore e del nonno paterno, i quali hanno permesso al minore di utilizzare impropriamente i locali del condominio. Tuttavia, tale condotta, non esplicandosi in un comportamento assolutamente abnorme del minore, non è sufficiente a creare l'esimente dalla responsabilità oggettiva del...

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sentenza Grilli n. 11504/2017 sull’assegno divorzile

In un contrasto di pronunce in tema di assegno di divorzio, la Corte di Cassazione, con la pronuncia n. 11504/2017 definisce finalmente l'ambiguo criterio per il riconoscimento e la determinazione dell'assegno divorzile ex art. 5 della legge sul divorzio n. 898/70 parametro sull'adeguatezza  dei mezzi. Tale principio, afferma la Corte con una sentenza riconosciuta rivoluzionaria dagli esperti del settore, individua l'autosufficienza del coniuge richiedente l'assegno come parametro di riferimento per la valutazione di adeguatezza dei mezzi. Si forma, così, una distinzione tra assegno di mantenimento riconosciuto al coniuge in sede di separazione personale, a cui si ancorano i tradizionali criteri del...

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Qual è la natura del rapporto che intercorre tra una società per azioni ed il suo amministratore? – Cass. civile, sez. Un. n.1545/2017

Le Sezioni Unite, componendo il relativo contrasto, ed altresì pronunciandosi su questione di massima di particolare importanza, hanno sancito che l’amministratore unico o il consigliere d’amministrazione di una società per azioni sono ad essa legati da un rapporto di tipo societario che, in considerazione dell’immedesimazione organica che si verifica tra persona fisica ed ente, e dell’assenza del requisito della coordinazione, non è compreso in quelli previsti dall’art. 409, n. 3, c.p.c., sicchè i compensi spettanti ai soggetti predetti per le funzioni svolte in ambito societario sono pignorabili senza i limiti previsti dell’art. 545, comma 4, c.p.c. L’amministratore unico o il consigliere...

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Libertà di espressione o violazione del sentimento religioso? Cass. civile, sez. I n. 7468/2017

La Prima Sezione Civile della Suprema Corte ha ritenuto che l’organizzazione di uno spettacolo artistico non possa costituire, di per sé sola, violazione del personale sentimento religioso del singolo cittadino ed essere sanzionata dall’ordinamento col riconoscimento di un credito risarcitorio. Va escluso che l’organizzazione di uno spettacolo artistico possa, di per sé sola, costituire violazione del personale sentimento religioso di un singolo cittadino ed esser sanzionata dall’ordinamento col riconoscimento di un credito risarcitorio, non solo perchè è, all’evidenza, insussistente un collegamento oggettivo e diretto tra la prima ed il secondo, ma anche perché non è ravvisabile il requisito -costitutivo della responsabilità...

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