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Sentenze penali

Formazione Giuridica > Sentenze  > Sentenze penali

La CEDU condanna l’ergastolo ostativo nell’ordinamento penitenziario italiano

Con la decisione del 13 giugno 2019, n.77633-16, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha ordinato allo Stato italiano di eliminare l'ergastolo ostativo. Il caso di specie riguarda Marcello Viola, all'epoca del ricorso rinchiuso nel carcere di Sulmona per essere coinvolto negli eventi che videro contrapporsi la cosca Radicena e la cosca Iatrinoli a partire dalla metà degli anni '80 e fino all'ottobre 1996, eventi afferenti, in particolare, ai reati di associazione mafiosa, omicidio, sequestro di persona, possesso illegale di armi. Viola, in regime di 41 bis dal 2000, si era visto respingere le istanze volte ad ottenere i benefici penitenziari (permessi...

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La vendita e la cessione di gameti per la fecondazione eterologa è reato

La terza Sezione penale della Corte di Cassazione ha emesso la sentenza n. 36221 del 19 agosto 2019 in tema di fecondazione eterologa. In particolare, ai condannati si contestava il reato di cui all'art. 12 comma 6 della legge 19 febbraio 2004, n. 40, art. 646 cod.pen., perché sfruttando le strutture della clinica, si associavano tra loro e con altri soggetti operanti presso strutture sanitarie estere, allo scopo di commercializzare gameti umani: attività consistita segnatamente, nell'acquisto degli stessi dalle cliniche estere di Siviglia e di Praga, ovvero da donatrici appositamente procacciate allo scopo e pagate, e nella successiva rivendita degli stessi...

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Per la Corte Costituzionale non è punibile l’aiuto al suicidicio in presenza di determinate circostanze

La Corte costituzionale, definitivamente pronunciandosi sul Caso Cappato, limita la punibilità del suicidio assistito. All'esito della camera di consiglio del 25 settembre 2019, la Corte ha emesso un comunicato stampa in cui si risponde alla questione di legittimità raccolta con l'ordinanza n. 207/2018. La questione, sollevata dalla Corte d'Assise di Milano, riguardava la legittimità dell'art. 580 c.p. in tema di punibilità dell'aiuto al suicidio di colui che si sia già determinato a togliersi la vita. In attesa del deposito delle motivazioni, nel comunicato stampa si legge che la Corte ha ritenuto non punibile, a determinate condizioni, chi agevola l'esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente...

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L’appropriazione indebita dell’amministratore di condominio

La seconda Sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27822 del 24 giugno scorso, ha nuovamente contribuito a tracciare i confini del reato di appropriazione indebita. Il caso si riferisce alle condotte dell’amministratore di un condominio, con riferimento ai tributi, afferenti al condominio stesso, non debitamente pagati. Era emerso dai fatti di causa che i condomini, dopo aver ricevuto dalla Agenzia delle Entrate alcune cartelle ed avvisi di pagamento relativi a pendenze di cui l’amministratore del condominio non aveva mai fatto cenno, lo avevano revocato dall'incarico nominando un nuovo amministratore. A séguito degli accertamenti e delle verifiche eseguiti dopo...

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Il peculato e le misure alternative alla detenzione nella nuova Spazzacorrotti

La prima Sezione penale della Corte di Cassazione ha emesso l’ordinanza n. 31853 del 18 luglio 2019, di rimessione alla Corte Costituzionale delle norme della cd. Spazzacorrotti in tema di inserimento del reato di peculato tra i reati ostativi, per i quali si presume una particolare pericolosità sociale del reo che non permette la concessione delle misure alternative alla detenzione. La controversia origina dal Gup di Napoli, che per primo ha accolto la domanda di sospensione dell’ordine di carcerazione nei confronti del reo di peculato (art. 314, I comma, c.p.). Gia in primo grado si osserva il quadro normativo di riferimento: la...

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L’offensività nel commercio di cannabis light

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione il 10 luglio hanno depositato le motivazioni della decisione assunta con la pronuncia del 30 maggio 2019 n. 30475, in tema di commercializzazione di cannabis cd. light. Il quesito posto all'esame delle Sezioni Unite è il seguente: se le condotte diverse dalla coltivazione di  canapa delle varietà di cui al catalogo indicato nell'art. 1, comma 2, della legge 2 dicembre 2016 n. 242, e, in particolare, la commercializzazione di cannabis sativa L., rientrino o meno, e se sì, in quali eventuali limiti, nell'ambito di applicabilità della predetta legge e siano, pertanto, penalmente irrilevanti ai...

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Specificazioni in tema di autoriciclaggio

La seconda Sezione penale della Corte di Cassazione emette la sentenza 16908 il 18 aprile scorso. Il tema trattato riguarda il reato di auto riciclaggio. In particolare, il ricorso, che la Corte considera fondato, è proposto dal procuratore della Repubblica, sul motivo della violazione di legge in ordine alla esclusione della configurabilità di condotte punibili ex art. 648 ter c.p. operata dal tribunale della libertà, benchè si fosse in presenza di condotte idonee ad ostacolare la provenienza delittuosa del denaro trasferito. La Corte, al proposito, ricorda come la norma sull'autoriciclaggio nasce dalla necessità di evitare le operazioni di sostituzione del profitto illecito poste...

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Le Sezioni Unite statuiscono l’obbligo di iscrizione nel casellario dell’archiviazione ex 131 bis c.p.

Dall'informazione provvisoria del 30 maggio 2019 si apprende che le Sezioni Unite penali hanno affrontato la seguente questione: se il provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis cod. pen. debba essere iscritto nel casellario giudiziale, ai sensi dell'art. 3, comma 1, lett. f), d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, come modificato dall’art. 4, d.lgs. 16 marzo 2015, n. 28. Al quesito è stata data la seguente risposta: il provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis cod. pen. deve essere iscritto nel casellario giudiziale, fermo restando che non ne deve essere fatta menzione nei certificati...

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Le Sezioni Unite sul rapporto tra confisca e sequestro

Dall'informazione provvisoria del 30 maggio 2019 si apprende che le Sezioni Unite penali hanno affrontato le seguenti questioni: «Se il divieto di restituzione di cui all’art. 324, comma 7, cod. proc. pen. operi, oltre che in caso di revoca del sequestro preventivo, anche in caso di annullamento del decreto di sequestro probatorio». A questo primo quesito è stata data risposta positiva. «Se tale divieto possa riguardare, oltre alle cose soggette a confisca obbligatoria ex art. 240, secondo comma, cod. pen., anche le cose soggette a confisca obbligatoria contemplata da disposizioni speciali». A questo secondo quesito, invece, si è data risposta negativa. Ma la Corte ha espressamente eccettuato i...

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Le Sezioni Unite ribadiscono il principio di immutabilità del giudice

Dall'informazione provvisoria del 30 maggio 2019 si apprende che le Sezioni Unite penali hanno affrontato le seguenti questioni: «Se il principio di immutabilità di cui all’art. 525 cod. proc. pen. richieda la corrispondenza, rispetto al giudice che abbia proceduto alla deliberazione finale, del solo giudice dinanzi al quale la prova sia stata assunta ovvero anche del giudice che abbia disposto l’ammissione della prova stessa». «Se, ai fini di ritenere la sussistenza del consenso delle parti alla lettura degli atti assunti da collegio che sia poi mutato nella sua composizione, sia sufficiente la mancata opposizione delle stesse ovvero sia invece necessario verificare la presenza...

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