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Sentenze penali

Formazione Giuridica > Sentenze  > Sentenze penali (Page 2)

Reato di maltrattamento di animali nell’utilizzo di piccioni vivi come esche per la pesca

La terza Sezione penale della Corte di Cassazione ha emesso il 29 aprile scorso la sentenza n. 17691 in tema di maltrattamento di animali. La controversia arriva ai giudici di legittimità dopo la condanna in primo grado per il reato di cui all’art. 544 ter c.p. (rubricato appunto maltrattamento di animali), ascritto ai due imputati in concorso tra loro per aver utilizzato piccioni vivi gettandoli nel fiume appesi all’amo come esche per la pesca. Si argomenta, nell’impugnazione, che nell'ambito della pesca sportiva i piccioni al pari di altri volatili sono prede naturali del pesce siluro e che pertanto, così come non è...

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durata della misura di prevenzione e principio di legalità

La terza sezione penale della Corte di Cassazione emette la sentenza n. 18623 del 3 maggio 2019 in materia di divieti di accesso ai luoghi sportivi. Al ricorrente era notificato un divieto per la durata di un triennio dì accedere a tutti gli impianti sportivi ubicati sul territorio nazionale ed europeo in cui si svolgono manifestazioni sportive relative alla disciplina del calcio, ivi compresi gli incontri amichevoli, con le connesse prescrizioni di presentazione presso l'autorità di P.S. in concomitanza con le partite disputate dalla squadra calcistica. Avverso tale decisione si argomenta in termini di insussistenza della pericolosità, di necessità e urgenza della misura...

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I nuovi contorni dell’abbandono di animali

La terza Sezione penale della Corte di Cassazione emana la sentenza 14734 del 4 aprile 2019 in tema di abbandono di animali, estendendone la portata applicativa. La controversia origina a carico del titolare di un’azienda agricola, che avrebbe fatto trasportare 63 asini destinati alla monticazione, in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. Dall’accertamento effettuato si rinveniva, in particolare: 12 asini con evidenti difficoltà di deambulazione per le unghie eccessivamente lunghe, che necessitavano di cure di maniscalco ed un asino che non era in grado di reggersi in piedi e, perciò, di affrontare il viaggio. La pronuncia ridefinisce i...

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Il contagio mafioso nell’attività di impresa

La seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione ha emesso il 23 aprile la pronuncia n. 17451 in tema di infiltrazione mafiosa nell’attività d’impresa. La vicenda origina dalla misura di prevenzione del controllo giudiziario richiesta e applicata dal Tribunale nei confronti di una società cooperativa a seguito dell’emissione da parte del Prefetto dell’informativa antimafia, con cui si è ulteriormente disposta l’interdizione ex art. 91 del Codice antimafia. Il tribunale ha affermato la ammissibilità dell'istanza, essendo stata documentata l'esistenza di una interdittiva antimafia emessa dal Prefetto nei confronti della società cooperativa, ma ha respinto nel merito la richiesta di controllo giudiziario, sul rilievo...

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Il sequestro preventivo in ambito 416 bis nell’ultima sentenza delle Sezioni Unite

La Cassazione Penale, a sezioni Unite, con la sentenza n. 16896 del 17 aprile 2019 interpreta la legge 136\2010 sugli obblighi di comunicazione nelle misure di prevenzione. Il ricorso giunge in Cassazione dopo che il Tribunale di Bologna ha rigettato l'istanza di riesame con il quale il Giudice per le indagini preliminari del medesimo Tribunale ha disposto il sequestro preventivo, ai fini della confisca diretta, del 50% di un immobile ubicato in Bologna e, ai fini della confisca di valore, di somme di denaro depositate su conti correnti, di beni immobili e quote societarie fino alla concorrenza dell'importo di oltre 391.000...

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gli atti persecutori nella violenza sessuale di gruppo

La terza Sezione penale della Corte di Cassazione si pronuncia in tema di atti persecutori con la sentenza 11450 del 14 marzo 2019, resa in materia di violenza sessuale di gruppo. La statuizione della Corte afferma il principio secondo cui il delitto di atti persecutori - noto anche come stalking - si configura a fronte di anche solo due condotte, connotate da minaccia, molestia o lesione, purché commesse in un breve arco di tempo. In particolare, si legge che ai fini della rituale contestazione del delitto di atti persecutori, non si richiede che il capo d'imputazione rechi la precisa indicazione del luogo...

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La condotta distrattiva della bancarotta fraudolenta

La quinta Sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10633 dell’11.3.2019 si occupa della bancarotta fraudolenta. La Corte d'appello di Reggio Calabria ha confermato, ai soli effetti civili, la condanna di tre imputati per i reati di bancarotta fraudolenta documentale, patrimoniale e preferenziale loro rispettivamente contestati e commessi, nella loro qualità di amministratori di diritto o di fatto, durante la gestione della s.a.s., dichiarata fallita nel corso del 2000. In parziale riforma della pronunzia di primo grado la Corte territoriale ha invece dichiarato non doversi procedere agli effetti penali nei confronti dei menzionati imputati per i medesimi reati...

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Concorso colposo nel reato doloso altrui: inammissibilità

La quarta Sezione penale della Corte di Cassazione torna a pronunciarsi sulla controversa figura del concorso colposo nel reato doloso altrui, questa volta negandone l’ammissibilità. L’iter argomentato si esprime nella sentenza 7032 del 14.2.2019. La vicenda processuale de qua trae origine dall'accadimento del 6 marzo 2013 quando Andrea Zampi faceva ingresso negli uffici della Regione Umbria e, dopo essere stato accreditato come visitatore esterno, esplodeva numerosi colpi di arma da fuoco, cagionando la morte di due dipendenti regionali; si recava, poi, in un'altra stanza ove si suicidava esplodendo verso di sé un ultimo colpo di pistola.  Il motivo del suo agire si evinceva...

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Equivale a maltrattamento detenere 33 gatti in casa

La terza Sezione penale della Corte di Cassazione ha affrontato il caso del maltrattamento di animali, con la sentenza n. 1510 pubblicata il 14 gennaio 2019. Nei precedenti gradi di giudizio, la ricorrente per Cassazione è stata condannata per il reato di abbandono di animali, di cui all’art. 727 c.p., per aver detenuto, nella propria abitazione, 33 gatti. Gli animali erano detenuti in modalità tali da arrecare loro gravi sofferenze, incompatibili, con la loro natura, in ragione delle condizioni di sovraffollamento degli animali e di pessime condizioni di igiene dei luoghi.  Nel ricorso viene dedotto che il Tribunale aveva tratto dalle condizioni...

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La Corte di Cassazione interpreta il reato di serrata

La sesta Sezione della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1334 dell’11 gennaio 2019, interviene in tema di serrata. Nel caso di specie si imputava all’agente la commissione del reato di interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità, di cui all’art. 340 c.p.. In particolare, in materia di traffico aereo. Il punto di partenza seguito dalla Corte nel suo iter logico è costituito dal dato testuale della norma incriminatrice, che, in linea con l'interesse tutelato, sanziona non solo la condotta che abbia comportato l'interruzione del servizio pubblico di cui si tratti, bensì anche il...

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