9-13/15-19

Chiamaci per informazioni

Facebook

Linkedin

diretta live

whatsapp

Area iscritti

EXTRA

Sentenze penali

Formazione Giuridica > Sentenze  > Sentenze penali (Page 5)

Risponde il gestore del locale per gli schiamazzi dei clienti

La terza sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 30644 del 6 luglio, ritiene configurabile il reato di reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone qualora il gestore del locale non si attivi per impedire schiamazzi e rumori avvenuti nelle ore notturne da parte degli avventori e che hanno recato disturbo alla quiete pubblica. In primo grado il tribunale ha ritenuto configurato il reato di cui all'art. 659, comma 1, cod. pen. e con la concessione delle circostanze attenuanti generiche ha determinato la pena dell’ammenda nella misura di euro 300,00. Inoltre, ha motivato l’esclusione del...

Continua a leggere

Tentata induzione indebita per il poliziotto che ricatta la barista

La sentenza della Corte di Cassazione n. 37589 del 2 agosto 2018 decide sul discrimen tra il reato di induzione indebita nella forma tentata e il delitto di concussione. Il caso in esame riguardava un poliziotto, che si rivolgeva all’esercente del bar chiedendole del denaro al fine di non elevare una contravvenzione per aver posto, senza autorizzazione,  sul marciapiede, tavolini e sedie. La commerciante fingeva di accettare il ricatto, ma maturava il pensiero di denunciare la condotta del poliziotto. Infatti, le somme venivano corrisposte brevi manu davanti ai Carabinieri in borghese e con denaro “fac simile”. Nei primi gradi di giudizio il...

Continua a leggere

Le Sezioni Unite sullo sconto di pena per la continuazione tra rito speciale e ordinario

La più recente Cassazione Penale si pronuncia sulla questione dell'applicazione della continuazione per gli effetti dello sconto di pena solo sui reati giudicati con rito abbreviato. La sentenza n. 35852 del 26 luglio, resa dalle Sezioni Unite, specifica l'applicazione dello sconto di pena pari ad un terzo solo per i reati decisi con rito abbreviato. Così si dirime un contrasto sorto in seno alle stesse sezioni penali della Corte di Cassazione, che vedevano schierati due orientamenti. Un primo orientamento, seguito dalla Corte di Appello che ha preceduto il ricorso per Cassazione, l'applicazione in sede esecutiva della continuazione tra reati giudicati con rito ordinario...

Continua a leggere

La fattispecie di lieve entità nella disciplina degli stupefacenti

La Corte di Cassazione, con la sentenza 24092 del 2018, torna sul tema degli stupefacenti al fine di qualificare la condotta della lieve entità di cui all'articolo 73, comma quinto, d.P.R. n. 309 del 1990. Nel caso di specie, la quantità, il possesso di un bilancino di precisione per la pesatura ed i modi in cui era occultato lo stupefacente avevano fatto escludere l'ipotesi attenuata, e nei gradi precedenti di giudizio si perveniva all'accertamento di una organizzazione finalizzata allo spaccio di un quantitativo non modesto, tale da soddisfare la richiesta di un numero non esiguo di tossicodipendenti. Il principio espresso in sede...

Continua a leggere

La Cassazione determina la nozione di esercizio abusivo di attività finanziaria

La Corte di Cassazione decide su un caso di esercizio abusivo di attività finanziaria, commesso dall'amministratore di una società di capitali che, pur nominato amministratore giudiziario nell'ambito di un procedimento penale, erogava finanziamenti ed anticipazioni di fondi, contravvenendo alle regole imposte nel sequestro di prevenzione. La Corte ricostruisce il reato di abusiva attività finanziaria come reato eventualmente abituale, in considerazione di una attività che implica la reiterazione di comportamenti che si innestano in una attività avente organizzazione di carattere professionale. Questo vale ai fini della prescrizione, poiché le condotte, nel reato abituale, si ritengono protratte. Viene poi formulata una piena ammissibilità del concorso...

Continua a leggere

Il reato di rifiuto di atti d’ufficio del chirurgo

La sesta sezione penale della Corte di Cassazione accoglie il ricorso di un medico chirurgo condannato per rifiuto di atti di ufficio di cui all'art. 328 c.p., per non aver portato a termine un'intervento in mancanza del suo secondo. Nei primi gradi di giudizio si addebitava al chirurgo di aver posto le sue doglianze relative alla mancanza del suo secondo chirurgo davanti alle ragioni di salute del paziente da operare, così esponendolo ai rischi di un successivo intervento. Oltretutto, si trattava di un paziente che, per le sue condizioni fisiche di ipertensione, obesità e cardiopatia, necessita di indifferibilità del trattamento chirurgico. La...

Continua a leggere

Ricorso per Cassazione delle misure cautelari

Alla Seconda Sezione della Corte di Cassazione giunge la vicenda relativa ad un agente e promotore finanziario contestato di aver partecipato ad una associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati di abusivismo finanziario e riciclaggio, con l'aggravante della transnazionalità. Inoltre, al medesimo si attribuiva la violazione del Testo Unico Finanziario per aver svolto attività di investimento illecito e di gestione collettiva del risparmio senza esserne abilitato. L'imputato impugnava per Cassazione la misura cautelare degli arresti domiciliari, comminata sulla dal Tribunale di Como e già confermata dal Tribunale del riesame di Milano. Nell'atto di gravame si doglieva della mancanza dell'elemento soggettivo...

Continua a leggere

La prospettiva dell’offeso nella lettura della tentata estorsione della recente Cassazione

La II sezione della Cassazione Penale, con la pronuncia n. 23075 resa il 23 maggio ha fornito una nuova lettura del tema del tentativo. La vicenda riguarda un caso peculiare, poiché l'imputato è stato recentemente oggetto di attenzione mediatica: i media lo riprendevano intento a gettare petali di rosa a bordo di un elicottero durante i funerali di un membro di un noto clan, venuto meno in giovane età e chiamato, dalla famiglia, il Re di Roma. All'imputato è stato contestato di aver richiesto ad un esercizio commerciale di Roma il pagamento di una somma di denaro con cadenza settimanale in...

Continua a leggere

Le misure cautelari in tema di partecipazione all’ISIS

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14503 del 29 marzo 2018 afferma la legittimità della misura cautelare della custodia cautelare in carcere al soggetto contestato di aver aderito all'ISIS, ritenuto organizzazione terroristica, oltre che di aver svolto, nei confronti dei connazionali, attività di proselitismo e istigazione alla commissione di delitti con finalità di terrorismo di cui all'art. 270 bis c.p.. Inoltre, si contestava lo spaccio di sostanze stupefacenti, tale per cui veniva indagato anche per il reato di cui all'art. 73, comma 4, D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309. L'impugnazione della misura cautelare comminata diventa l'occasione, per la Corte di...

Continua a leggere

Il concorso materiale tra corruzione e truffa ai danni dello Stato nell’ultima Cassazione

La Cassazione Penale si pronuncia con la sentenza n. 9041 depositata a febbraio 2018 in un caso di corruzione instaurato nella sede dell'Agenzia delle Entrate di Santa Maria Capua Vetere, che ha visto il coinvolgimento di un numero rilevante di dipendenti. All'imputato, addetto al servizio di ispezioni e certificazioni ipotecarie, veniva contestato di aver effettuato visure telematiche e consultazioni di fascicoli intascando personalmente il denaro oppure facendo figurare come esenti le domande dei richiedenti. In tale sistema di corruttela l'indagine si svolgeva in relazione ai reati di truffa aggravata, falso ideologico e corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio. Da queste ultime condotte,...

Continua a leggere